Prosegue a Todi, ad animare la politica nella settimana ferragostana, il botta e risposta tra le due sezioni del PSI. Forte dell’appoggio ricevuto formalmente e pubblicamente dai vertici regionali e provinciali del partito, la nuova sezione cittadina, intitolata da Antonio Pinotti, replica punto per punto alla presa di posizione dei compagni, confermando in tutto e per tutto la scelta fatta che, testuale, “si sarebbe dovuta accogliere come un importante evento democratico di partecipazione alla vita politica e non come una sorta di minaccia ad una gestione, spesso oligarchica, del partito”.
“Il contenuto della presa di posizione della sezione PSI di Todi Giacomo Matteotti, dove si contesta la nascita di una nuova sezione a Todi – si legge nel comunicato diffuso da quest’ultima – sia per la modalità con la quale è stata costituita che per gli obbiettivi che si propone, evidenzia ulteriormente la bontà della scelta fatta e la concreta necessità della presenza di un nuovo soggetto per favorire il dialogo e la partecipazione del cittadino alla vita politica. Infatti nella nota della sezione Giacomo Matteotti si evince una serie di preoccupazioni del tutto infondate e, forse, dovute ad un modo ancora non superato di cercare dietrologie ed interpretazioni di volontà che prescindono completamente dalla realtà dei fatti”.
“Intanto – prosegue la nota – non si comprende come la nascita di una nuova sezione del PSI, che a tutti gli effetti è PSI e segue i principi e gli indirizzi dettati dalla linea PSI, possa innescare anche “una inevitabile e pericolosa spirale istituzionale”. Questa preoccupazione risulta ancora più strana e fuori luogo se si pensa che nessuno dei promotori ha manifestato dissensi nei confronti della Amministrazione comunale, ma anzi sono stati evidenziati i buoni risultati, frutto di sacrifici, che iniziano ad arrivare. E neanche dovrebbe esistere la preoccupazione per l’evolversi di “una diatriba politica” all’interno del PSI dal momento che il segretario neo eletto ha, da subito, manifestato al segretario della sezione Giacomo Matteotti la necessita di incontri per programmare una attività coordinata. In realtà la nascita della nuova sezione si sarebbe dovuta accogliere come un importante evento democratico di partecipazione alla vita politica e non come una sorta di minaccia ad una gestione, spesso oligarchica, del partito”.
“Infine – conclude il comunicato – occorre fare due precisazioni in merito a quanto è stato scritto e cioè in merito alla conta e ripartizione di consiglieri comunali ed assessori per le due sezioni ed in merito “alle modalità carbonaresche di tale iniziativa”:
– si ritiene che i consiglieri e gli amministratori debbano essere considerati, espressione e rappresentanza nelle istituzioni, del partito socialista nel suo spirito e nei suoi ideali e non come espressione di una sezione o dell’altra;
– il termine di modalità carbonaresca, se si comprende il significato, risulta completamente inappropriato dal momento che è stata avanzata ufficialmente, da tempo, la richiesta agli organismi interessati, sono state presentate le firme necessarie, è stato comunicato il giorno della costituzione, si è provveduto ad un’ampia discussione in presenza del segretario regionale ed ottemperato a tutto quanto previsto e necessario per giungere alla costituzione; a meno che il comunicato si riferisca al fatto che non è stato chiesto il permesso ai gestori della sezione storica“.











