Era sfuggito a due operazioni di cui una eseguita nel settembre del 2014 dai Carabinieri della Compagnia di Todi su un gruppo di albanesi indagati in concorso per detenzione e traffico di stupefacenti ed un’altra eseguita dal Reparto Operativo di Perugia, nel novembre del 2014, operazione a suo tempo convenzionalmente denominata “ Piccolo Principe”, anch’essa nei confronti di soggetti responsabili di spaccio di cocaina nel centro storico di Perugia.
Ma nel corso della notte, a seguito di una specifica attività investigativa, i Carabinieri del Reparto Operativo di Perugia hanno messo fine alla latitanza di un pregiudicato albanese, di circa 30 anni, che non solo era riuscito ad evitare il carcere in entrambe le operazioni ma aveva fatto perdere le sue tracce, allontanandosi da Perugia, dove in passato aveva soggiornato per il suo traffico.
Stanotte, a seguito di specifici servizi di osservazione ed attività tese alla sua ricerca, è stato individuato all’interno di un noto night club della zona, dove, in compagnia di amici stava trascorrendo la notte di Ferragosto tre musica e divertimento.
Alla vista dei militari lo stesso non si è scomposto e, alla richiesta di esibire i propri documenti, ha presentato un passaporto albanese registrato ad un altro nome. Ciò non è stato sufficiente ad evitare il carcere in quanto i Carabinieri, dopo accertamenti in Banca Dati connessi anche alla comparazione delle impronti digitali, hanno certamente individuato l’avventore del locale nello spacciatore ricercato.
Pertanto allo stesso sono stati notificati entrambi i provvedimenti di custodia cautelare in carcere per il reato di traffico e spaccio di stupefacenti ed è stato condotto nel carcere di Perugia Capanne a disposizione dei due Giudici per le Indagini Preliminari che avevano emesso le misure in questione.
A Città di Castello, un 44enne tunisino sottoposto agli arresti domiciliari è stato invece sorpreso in giro per le vie della città alto tiberina con in tasca un coltello a serramanico di genere proibito.
I Carabinieri in servizio di pattuglia nel centro storico cittadino lo hanno notato subito e benchè lo stesso abbia tentato di eludere il controllo fuggendo, di corsa ed imboccando a piedi alcuni vicoli, è stato prontamente rintracciato e fermato.
Sottoposto a perquisizione personale è saltato fuori dalla tasca dei pantaloni un coltello a serramanico di genere proibito che è stato immediatamente sequestrato. Il tunisino, che annovera diversi precedenti penali, è stato arrestato e posto nuovamente ai domiciliari, nonché denunciato per la detenzione del coltello in questione.
Ma il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, in corrispondenza del fine settimana di Ferragosto, ha previsto anche mirati servizi preventivi e coordinati di controllo del territorio nel capoluogo umbro, garantendo, anche nel periodo dell’esodo estivo un incremento delle pattuglie sia ai fini preventivi che repressivi espletati attraverso specifiche operazioni di polizia giudiziaria.
Per quanto riguarda il centro cittadino, oltre ad un potenziamento dei servizi di vigilanza nei pressi della stazione ferroviaria di Fontivegge, i servizi di controllo del territorio hanno riguardato sia le vie del centro urbano che quelle di periferia, volti ad un’intensa attività di prevenzione e al contrasto dei fenomeni di microcriminalità, dei reati predatori in generale, del degrado urbano e dell’abuso di alcool e droghe.
Uno degli obiettivi prioritari è stato quello della repressione delle forme di illegalità maggiormente connesse al turismo e all’esodo estivo. Grande attenzione è stata rivolta, infatti, ai furti in abitazione e presso i centri commerciali, ai furti con strappo, ai borseggi, al fine di salvaguardare la sicurezza non solo dei turisti ma anche dei cittadini che hanno trascorso il fine settimana fuori città.
Oltre al contrasto dei reati predatori è stata, inoltre, proseguita l’incessante attività di controllo alla circolazione stradale anche con l’utilizzo dell’autovelox utile all’accertamento di condotte di guida in violazione dei prescritti limiti di velocità.
Un arresto e due denunce a piede libero è il bilancio di tale servizio
In particolare, un 23enne albanese, pregiudicato e noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti in materia di traffico di sostanze stupefacenti, è stato tratto in arresto per essersi reso responsabile della violazione della legge sull’immigrazione.
Infatti, questi, controllato nel corso del servizio dai militari dell’aliquota radiomobile, a seguito di accertamenti, risultava aver fatto rientro in Italia senza alcuna autorizzazione, sebbene fosse stato espulso dal territorio nazionale la scorsa estate dalla Questura di Bari.
Come detto, inoltre, sono stati deferiti in stato di libertà due ragazzi maggiorenni brasiliani, già noti alle cronache giudiziarie locali nonostante la giovanissima età, poiché indiziati del reato di furto aggravato.
I due giovani, infatti, dopo essersi introdotti all’interno di un esercizio commerciale del centro cittadino, approfittando della distrazione del proprietario del locale, sottraevano in maniera fraudolenta il cellulare di proprietà di questi, dandosi a precipitosa fuga. Individuati, poco dopo, da una pattuglia di carabinieri, che, allertata dell’accaduto si poneva immediatamente all’inseguimento dei responsabili, i due giovani sono stati denunciati per il furto, mentre il cellulare è stato restituito al legittimo proprietario.
Sono stati, invece, segnalati alla prefettura quali assuntori di stupefacente un 21enne originario di Milano e un 23enne perugino, poiché a seguito dei controlli di polizia sono stati trovati in possesso di una modica quantità di stupefacente di tipo hashish e marijuana. La droga è stata, dunque, sequestrata amministrativamente, mentre il giovane milanese è stato proposto per il foglio di via obbligatorio per il comune di Perugia.
Nel corso dell’operazione, eseguita a largo raggio mediante l’impiego coordinato di tutte le stazioni carabinieri della Compagnia di Perugia, sono state poi controllate in maniera incisiva tutte le aree urbane maggiormente critiche e i luoghi di principale aggregazione e di interesse per la criminalità con l’attuazione di articolati posti di controllo in punti nevralgici per la circolazione stradale, al fine di verificare il rispetto delle norme del codice della strada da parte degli automobilisti.
Nel corso del controllo alla circolazione stradale sono state elevate complessivamente 25 infrazioni al codice della strada per la violazione delle norme che regolano i limiti di velocità, mentre sono stati decurtati 78 punti e 2 patenti sono state sospese.











