Faccio riferimento agli interventi dei consiglieri comunali Pilati e Santi (in rigoroso ordine alfabetico, ndr), circa il bilancio del Comune di Marsciano, ed in particolare agli annunciati aumenti, tra il 3% ed il 5%, per la TARI, che ha sostituito la precedente TARES o TARSU. Il punto è: era stato annunciato dai Governi che hanno istituito questa nuova forma dia tassazione, o meglio, tariffazione che gli incassi derivanti avrebbero dovuto coprire il 100% dei costi di effettuazione del servizio, ben specificando il divieto di poter utilizzare questo strumento per realizzare plusvalenze che sarebbero andate a coprire qualche altro “buco”.
I fatti: per questo anno viene annunciato un aumento, come detto tra il 3 ed il 5%, sulle tariffe in vigore, e fin qui nulla di strano, verrebbe da dire, SE NON IL FATTO, che nel passaggio da “tassa” a “tariffa”, l’aggravio per i cittadino è stato molto pesante; posso testimoniare, documenti alla mano, che nel mio caso per lo stesso appartamento e nucleo familiare, 4 persone per poco più di 70 mq, si è passato dai 190 Euro del 2013, ai 280 Euro del 2014; 90 Euro in più, poco? E quest’anno ancora aumenti? E dovuti a cosa? Già la vecchia tassa andava a coprire nella quasi totalità i costi del servizio, un aumento del 50 % circa, ancora non basta? Ma quanto costa? Ce lo spiegassero, anche perché a fronte degli aumenti, ci sono state delle riduzioni nelle prestazioni, vedi minore frequenza della raccolta, o nel caso di Marsciano, la dismissione della raccolta degli ingombranti su delibera del Sindaco, che costringe i cittadini, quelli onesti, a conferire gli ingombranti con mezzi propri, oppure pagando ulteriori 120 Euro alla SIA (per quelli meno onesti provvedono le “ripe” ed i letti dei torrenti). Ma poi non era stato illuso il cittadino che al raggiungimento di certi livelli minimi di raccolta differenziata, i comuni “virtuosi” avrebbero avuto dei vantaggi economici a tutto beneficio della popolazione residente? Ed allora, solo qualche giorno fa è stato “pomposamente” pubblicizzato che Marsciano era stato premiato e riconosciuto come uno dei comuni più “ricicloni” ed insignito del relativo riconoscimento: ed al popolo che và di tutto ciò? Un pezzo di carta da appendere con un buco al muro che poi dovrà essere riparato ancora una volta a spese del contribuente?? E poi, nei comuni limitrofi tirati in ballo quando fa comodo, e ignorati in caso contrario, vedi Deruta, ai cittadini viene consegnata dalla Sia una tessera personale che permette di conferire i rifiuti direttamente in discarica, ottenendo uno sconto sulla tariffa da pagare non oltre i 40 Euro. Anche per Marsciano, dove è la discarica cui fanno riferimento anche i comuni di Montecastello Vibio e Fratta Todina, oltre che Marsciano, è prevista l’attribuzione di tale tessera, però?? Questo è stato già evidenziato alcune settimane fa e sempre su queste colonne, da una residente nel comune di Montecastello, che come mostrato dagli addetti alla richiesta della tessera, gli elenchi dei contribuenti di Montecastello e Fratta, sono vuoti, quelli di Marsciano, invece sono “aggiornati” a prima del 2010. ED allora, ai cittadini solo promesse disattese E GIU’ TASSE, TASSE ED AUMENTI DI TASSE. O TARIFFE, ma cambiando l’ordine dei fattori l’esborso non cambia, e se cambia è in più
TARI saluti










