Ci dispiace non conoscere personalmente il Sig. Marco Pepi, membro del Pd e, visto il tema del suo intervento, immaginiamo responsabile delle “politiche sanitarie” del suo partito .Da novelli della politica, a quel cognome associamo un’ altra amministratrice di un ente del Comune di Todi , nominata da Rossini, che però, vista l’avversione di Pepi per le “poltrone”, siamo certi non gli sarà nemmeno lontana parente.
Abbiamo letto il suo comunicato ricco di contrattazioni, di superficiali valutazioni, di supposizioni che non trovano appigli nella realtà.
A Pepi forse sfugge che le idee di Ricci, anche in campo sanitario, hanno fatto sì che i tuderti, alle regionali abbiano votato Ricci e non il candidato del suo Pd, di cui , infatti, si è dimessa l’intera segreteria locale. La difesa e la tutela delle istanze di singole realtà territoriali non presuppone la volontà di smantellare le altre. Concetto questo, forse, non chiaro a chi ha una visione statalista ed illiberale dei pubblici servizi, nella miglior tradizione vetero – comunista.
Ci piace però l’idea che,dalle regionali in qua, ci sia un sottile filo rosso/nero che unisce in maniera trasversale forze votate a lasciare invariati gli equilibri di potere umbri e non di meno tuderti e che li unisce contro il nostro Progetto. Vale la pena ricordare come Ricci, pur avendo ottenuto un risultato storico, non abbia vinto per una manciata di voti. Il disimpegno da una parte e la campagna pro-Marini dall’altra, fatta dal Sindaco in prima persona, non ha impedito però al centrodestra e alle liste civiche di battere, nella città di Todi, il centrosinistra di oltre 500 voti. Ringraziamo Pepi quindi per le osservazioni invitandolo a non fare accuse generiche ma a parlare di fatti concreti su un argomento serio come la sanità.
- Comitato Progetto Todi 2017
- 2 Settembre 2015












