A leggere i risultati dell’indagine congiunturale e del Cruscotto statistico al 2° trimestre 2015, di Unioncamere Umbria, verrebbe da dire “ dalla terra ogni bene”.
Infatti a livello occupazionale si registra la crescita nell’Agricoltura del 6% in controtendenza rispetto alle contrazioni in altri settori (Servizi alle imprese -4,9, Trasporti -3,7% e Costruzioni -3,1%) .
Per il resto l’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere, del commercio e dei servizi condotta trimestralmente da Unioncamere Umbria su un campione di circa 400 imprese utilizzando le tecniche CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing), vede – secondo il Presidente Giorgio Mencaroni, “dopo un inizio anno che aveva registrato la perdita di più di 600 imprese, in questo secondo trimestre si iniziano ad intravedere segnali di ripresa, con le iscrizioni che superano significativamente il numero delle cessazioni e una crescita dello 0,5% (rispetto al I trimestre 2015).
In linea con questi segnali positivi sono anche alcuni risultati dell’ultima Indagine congiunturale, con fatturato e vendite in ripresa nel settore manifatturiero e anche in quello commerciale (per le vendite) con particolare riferimento alle micro imprese.
Indicazione quest’ultima ricavabile dalla composizione del campione di rilevazione dell’indagine di Unioncamere Umbria che permette di monitorare le dinamiche dell’intero sistema produttivo regionale, comprese le aziende di piccole e piccolissime dimensioni (fino a 9 addetti).”
In particolare
• Nel 2° trimestre 2015 l’andamento della produzione manifatturiera registra un +3,4% rispetto al trimestre precedente e un +4,2% se confrontato con lo stesso trimestre dell’anno 2014;
• Il fatturato estero conferma i risultati positivi già evidenziati nei trimestri precedenti anche se più contenuti rispetto a quanto visto nella precedente indagine: +0,7 rispetto al I trimestre 2015 (contro il valore congiunturale scorso del +2,6%) e un +4,2% nei confronti dell’analogo periodo dell’anno precedente (contro un +9,6% del I 2015 sul I 2014);
• Il livello occupazionale delle imprese si assesta su un -0,1% rispetto al mese di marzo 2015 e – 1,5% rispetto a giugno 2014;
• Nelle previsioni per il 3° trimestre 2015 prevalgono i giudizi di stabilità in tutti gli ambiti (produzione, fatturato e ordinativi), gli imprenditori contano, quindi, quanto meno di confermare i valori positivi registrati anche nel periodo successivo.
Nel Settore commercio:
• Inversione di tendenza per le vendite (dopo il calo registrato a marzo 2015): +3,9% rispetto al 1° trimestre 2015 e +2,6 sul secondo trimestre 2014;
• Unico valore negativo quello degli ipermercati supermercati e grandi magazzini con un -1% sia a livello congiunturale che tendenziale (molto bene invece il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari);
• L’occupazione registra valori negativi sia rispetto ai primi tre mesi del 2015 (-0,6%) sia rispetto al giugno 2014 (-3,9%);
• Tra gli imprenditori intervistati anche il commercio vede previsioni di sostanziale stabilità (fatturato, prezzi di vendita, ordini ai fornitori, occupazione) seguite da quelle di diminuzione.











