“Fuochi d’artificio” al di sopra di ogni più rosea aspettativa hanno coronato la bella giornata dell’8 settembre tuderte, che ha visto una folla straordinaria di cittadini e turisti animare il Tempio della Consolazione e gli spazi circostanti, in un clima di serenità e di allegria.
Lo spettacolo pirotecnico, realizzato dalla storica ditta viterbese “Poleggi Pirotecnica”, attiva dal 1850, ha soddisfatto i palati raffinati dei tuderti (che di “fochi” ormai se ne intendono) con dei quadri scenografici di grande effetto e qualità.
Qualche torcicollo per coloro che lo spettacolo pirotecnico hanno scelto di guardarlo in prossimità del Tempio e, come in una partita di tennis, hanno dovuto voltare di frequente lo sguardo ora verso il tetto dell’Istituto Einaudi, da dove partivano le fontane luminose, ora a valle verso dove partivano i “fochi” più impegnativi
Molto soddisfatti anche i numerosi fotografi partecipanti al concorso fotografico “Polvere di stelle sul Tempio della Consolazione” che hanno avuto lo spunto per realizzare foto, ne siamo certi, di rara bellezza.
I fuochi sono stati preceduti dalla tradizionale messa solenne concelebrata da S.E.R. Mons. Benedetto Tuzia Vescovo di Orvieto – Todi.
Ma la festa non è ancora finita! per la prima volta, dopo centinaia di anni, l’8 settembre tuderte “allunga il passo” per concludersi la sera del 9 settembre con un concerto dei Maestri Pierluigi Mencaglia (Violino) e Luigi Ricci (Violoncello-Basso Continuo), che si esibiranno presso il Tempio della Consolazione, alle ore 21, con musiche di Vivaldi.
Il concerto conclude la rassegna musicale che ha visto, nei giorni scosi, le apprezzate esibizioni del soprano tuderte Laura Toppetti (“Laudi Medievali in onore di Maria”) e del Maestro Angelo Bruzzese (“L’organo, questo sconosciuto”) che si è esibito con un originale repertorio.
“Abbiamo voluto allungare i tempi dei festeggiamenti dell’8 settembre” precisa Frongia, Presidente di Etab, Ente proprietario della Consolazione “ perché riteniamo che la ricorrenza dell’8 settembre debba sempre di più rappresentare il senso di identità e di appartenenza della comunità tuderte e che il simbolo di questa identità sia rappresentato proprio dal Tempio della Consolazione.
Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti perché, pur impegnando minori risorse economiche, abbiamo migliorato la qualità e il numero degli eventi, ciò grazie anche alla sinergia creatasi con partner privati, con l’Associazione “Songs from the wood” e con le Istituzioni: la Regione Umbria, il Comune di Todi e la Diocesi di Orvieto-Todi”.












