Sulla rivista del Gambero Rosso di settembre, è stato dedicato un bel reportage a Monte Castello di Vibio ed in particolare al teatro della Concordia. Nell’articolo in questione si legge: “Monte Castello di Vibio, uno dei Borghi più belli d’Italia, è una bomboniera medievale che vanta anche uno dei più piccoli teatri del Paese, il Teatro della Concordia: 99 posti a sedere che qualche bravo volontario mantiene aperto, in attesa che l’Italia si svegli per preservare il suo vasto patrimonio”.
“La passeggiata nel borgo medievale – si può ancora leggere nel reportage – si conclude con un aperitivo in piazza Vittorio Emanuele, con un affaccio spettacolare su Todi, la valle del Tevere ed i monti Martani. Poi si finisce alla tavola del “Grottino di Zio Totò che lo chef Massimo Costanzi gestisce con gusto tradizionale”.
Oltre ad esaltare la bellezza e l’unicità di Monte Castello e del suo teatro, il passaggio più interessante dell’articolo è quello in cui si pone l’accento sul fatto che in Italia dei gioielli come il teatro più piccolo del mondo, rimangono in vita solo grazie alla passione e al volontariato di pochi estimatori della cultura italiana.







