Campagna informativa sull’ictus cerebrale promossa dalla Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia
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E’ stata presentata nei giorni scorsi, presso la fondazione degli architetti a Perugia, la campagna informativa sull’ictus cerebrale promossa dalla Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia con il supporto essenziale dell’ARS Umbria (Associazione Ricerca Stroke Umbria, associazione locale dedicata al supporto della ricerca sull’ictus) ed il patrocinio di A.L.I.Ce Italia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale).
L’ictus è la terza causa di mortalità, e la principale causa di disabilità nel mondo occidentale ed i cambiamenti demografici porteranno ad un aumento sia dell’incidenza che della prevalenza.
Ogni anno in Umbria si verificano circa 2000 nuovi ictus.

Nel trattamento dell’ictus in fattore tempo è determinante, come ribadisce la Dr.ssa Valeria Caso: “L’ictus, infatti, causa la morte di miliardi di neuroni in pochi minuti.
Inoltre, in particolare per l’ictus ischemico, è possibile effettuare terapie (la cosiddetta trombolisi) che possono cambiare il decorso della malattia riducendone gli esiti e la mortalità.
Ma queste terapie possono essere effettuate solo entro un determinato lasso di tempo
dall’insorgenza dei disturbi (4,5 ore).

Per questo riconoscere tempestivamente i disturbi causati da un ictus permette di ottenere un più rapido accesso alle cure”.
A differenza di altre patologie, come per esempio l’infarto del miocardio, i disturbi causati dall’ictus possono essere sottovalutati poiché in molti casi iniziano in maniera subdola, per poi peggiorare gradualmente.
È stato dimostrato che la sensibilizzazione della popolazione, fornendo degli strumenti di facile memorizzazione che richiamino i principali disturbi che possono essere determinati dall’ictus, aumenta drasticamente l’attenzione che i pazienti hanno verso questa patologia, consentendo quindi l’accesso a cure più efficaci per un maggior numero di pazienti.
L’acronimo R.A.P.I.DO. è un modo semplice per riconoscere i disturbi dell’ictus e chiamare tempestivamente il 118 per allertare i soccorsi.

Ecco un test che può fornire utili indicazioni:
Ridi…: chiedi alla persona di sorridere. La bocca è asimmetrica?
Alza le braccia…: chiedi alla persona di alzare le braccia. Riesce a sollevarle entrambe?
Parla…: chiedi alla persona di parlare. Ci riesce? È comprensibile quello che dice?

Ictus?: se anche una di queste prove non è correttamente eseguita, potrebbe trattarsi di un ictus!
DOmanda Aiuto!: chiama il 118! Controlla l’ora per riferire quando sono cominciat

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