Di ladri in giro ce ne devono essere veramente tanti ed in uno di essi si sono imbattuti i Carabinieri di Todi, nell’ambito dell’attività di contrasto a delitti contro il patrimonio e segnatamente ai furti in abitazione.
A tale scopo il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia ha disposto l’intensificazione dei servizi preventivi, soprattutto lungo le principali arterie stradali.
In tale contesto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Todi, nel territorio di Massa Martana, alle prime ore dell’alba di alcuni giorni fa, hanno individuavano un’autovettura AUDI A4 SW, che viaggiava lungo la E/45, direzione sud.
I militari, attratti da alcuni elementi dei veicolo, decidevano di fermarlo, accertando che all’interno dello stesso vi erano due uomini, una donna e due bambini, di origini rumene, nonché alcuni televisori, trapani, saldatrici, martelli penumatici ed altri strumenti di lavoro.
Si procedeva, quindi, all’identificazione dei tre maggiorenni attraverso le procedure di fotosegnalmento, al termine delle quali emergeva che , essendo ritenuto responsabile di numerosi furti in abitazioni consumati alla fine del mese di ottobre 2014 a Montalto di Castro.
Anche a carico degli altri due figuravano diversi pregiudizi penali.
Il materiali rinvenuto nell’Audi, al termine di approfondite verifiche, risultava essere stato asportato lo scorso 20 ottobre all’interno di un hotel di Cesenatico.
L’arrestato, ricercato fin dal mese di marzo 2015, dopo le formalità di rito, è stato associato presso il carcere di Spoleto a disposizione dell’A.G., mentre gli altri due denunciati per concorso in ricettazione.
Ma le attività dei Carabinieri hanno spaziato per tutta la provincia.
Erano le ore 02 della notte quando i Carabinieri della Tenenza di Norcia stavano effettuando un posto di controllo nella zona industriale di quel comune.
Ad un tratto i militari vedono giungere dal bivio per Castelluccio una Ford Focus con a bordo 5 persone e insospettiti dall’insolito transito, intimano l’alt al mezzo. In un primo momento la macchina fa cenno di rallentare ma appena giunta in prossimità del personale operante, accelera repentinamente e forza il posto di controllo.
Ne nasce quindi un rocambolesco e pericoloso inseguimento per la tortuosa strada che dalla zona industriale conduce a Cascia.
Giunti quasi ad Avendita, i malviventi abbandonano l’auto e si danno alla fuga per la campagna. Subito cominciano le ricerche in tutta l’area e nei campi limitrofi ma nel frattempo i fuggiaschi riescono a raggiungere una cascina isolata e recuperano una vettura parcheggiata nelle pertinenze con le chiavi inserite e inizia una nuova fuga con un secondo inseguimento. Questa volta si dirigono verso l’ascolano e sentendosi braccati dai Carabinieri decidono di abbandonare il veicolo e proseguire la fuga a piedi nella fitta boscaglia, facendo perdere le proprie tracce.
I successivi accertamenti consentono di appurare che la Ford Focus è stata rubata ad Ascoli e che la stessa è stata utilizzata poco prima per compiere un furto in quel territorio.
Al suo interno sono stati trovati arnesi da scasso, delle targhe, diverse banconote, un computer portatile, una maschera utilizzata per travisare il volto, insomma, il bottino di una giornata di scorribande.
I due veicoli oggetti di furto sono stati recuperati e consegnati ai legittimi proprietari così come la refurtiva per un valore di 1000,00 euro tra oggetti e contanti.
Sebbene non siano ancora stati assicurati alla giustizia, l’attività di prevenzione svolta, che rientra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, ha permesso di scongiurare il compimento di ulteriori furti nel territorio della Valnerina.
Le indagini e le ricerche sono tuttora in corso e verranno analizzate anche le immagini di tutte le videocamere del territorio al fine di dare un volto ai ladri.
A Spoleto, ieri sera, intorno alle 20,00, alcuni cittadini hanno segnalato al numero di Pronto Intervento 112 una colluttazione in atto tra alcuni soggetti, apparentemente stranieri, nella centralissima Piazza della Vittoria di Spoleto. Immediato l’intervento delle pattuglie dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. di Spoleto e delle Stazioni Carabinieri di Spoleto e Sant’Anatolia di Narco, impegnate nel territorio con la finalità di attuazione di un servizio di prevenzione “rinforzato”, disposto dal Comando Provinciale.
In loco i militari hanno trovato un uomo di nazionalità rumena che sanguinava vistosamente a causa di colpi infertigli sulla testa mediante una bottiglia di vetro.
Mentre una pattuglia ricostruiva i fatti acquisendo informazioni dai presenti, i militari dell’Aliquota Radiomobile si mettevano sulle tracce dell’uomo indicato quale autore del reato, raggiungendolo sotto casa in pochissimi minuti. Alla vista della Polizia Giudiziaria Operante, l’uomo, di origine albanese, ha dato in escandescenza e, con un calcio, ha spaccato la vetrata condominiale dell’edificio ove dimora. Bloccato dai militari, è stato quindi portato in caserma.
I Carabinieri del N.O.R.M. e della Stazione di Sant’Anatolia di Narco hanno rapidamente ricostruito i fatti: per futili motivi, inerenti una vecchia discussione tra i due, l’albanese aveva avvicinato la vittima e iniziato una colluttazione, presto chiusa mediante un colpo di bottiglia alla testa. L’uomo si era poi rapidamente allontanato in direzione di casa.
Al cittadino di nazionalità rumena, subito trasportato in Pronto Soccorso, sono state riscontrate lesioni in più parti del corpo, oltre alla ferita e al trauma cranico, con una prognosi di 21 giorni.
Per il trentaquattrenne albanese, già noto alle Forze dell’Ordine per svariati reati, di cui taluni della stessa indole, è pertanto scattato l’arresto per lesioni aggravate; è stato quindi trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia in attesa della direttissima della mattinata odierna.
Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Città di Castello hanno eseguito un provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una donna di Città di Castello.
La stessa, da oltre un anno, perseguita il suo medico curante presentandosi continuamente e senza alcuna necessità presso il suo ambulatorio tanto che il professionista si è visto costretto a rivolgersi ai Carabinieri i quali hanno iniziato una serie di accertamenti e riscontri denunciando infine la donna per atti persecutori (stalking).
Ultimamente le attenzioni della signora, incurante dei numerosi ammonimenti rivoltegli, si sono fatte più pressanti con episodi di minacce, ingiurie e vere e proprie aggressioni fisiche mettendo il medico in una situazione di disagio se non addirittura una condizione vera e propria di ansia e di paura.
Visto l’aggravarsi della situazione la donna, su provvedimento del Giudice, è stata sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e dovrà quindi rimanere a più di 500 metri dal medico se non vuole incorrere in sanzioni più pesanti e restrittive.








