Due soggetti trovati fuori dei luoghi in cui dovevano risiedere per decisione dei giudici, un altro riportato in carcere per le continue violazioni degli stessi obblighi
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Via via che aumentano i soggetti a cui vengono irrorate pene consistenti in arresti domiciliari, per un semplice calcolo delle probabilità i soggetti poco raccomandabili si convincono che è aumentata per loro la possibilità di farla franca se quelle misure restrittive le violano.
L’impegnativo servizio di controllo delle forze dell’ordine non può infatti coprire le intere 24 ore di una giornata di tutti i “condannati”, ma ciò nonostante la vigilanza c’è.

A distanza di qualche giorno dall’ultimo arresto per evasione fatto a Torgiano dai militari della Stazione di Bettona, la giornata di ieri ha visto gli uomini del Maggiore Sivori impegnati nell’esecuzione di altri tre arresti, di cui due in flagranza di reato.
I Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra impegnati costantemente nella capillare attività di controllo del territorio hanno notato nei pressi di un albergo sito in località “Campiglione” del comune di Assisi due soggetti noti alle Forze dell’Ordine e sottoposti rispettivamente alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di dimora e alla misura cautelare degli arresti domiciliari per rapina.

Un giovane italiano ed un cittadino ucraino che, seppur per motivi diversi, dovevano trovarsi l’uno almeno all’interno del comune di Bastia Umbra e l’altro presso il suo domicilio sono stati arrestati in attesa del processo per direttissima fissato per la mattinata odierna.

Gli uomini dell’Aliquota Radiomobile hanno invece eseguito il ripristino di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un terzo soggetto, anch’egli in regime di arresti domiciliari, responsabile di numerose violazioni alle prescrizioni  a lui imposte

Il Giudice competente, alla luce delle copiose segnalazioni pervenutegli dai Militari dell’Arma impegnati giornalmente nel controllo del territorio ha ritenuto opportuno revocare il beneficio disponendo nuovamente la custodia cautelare in carcere.
Lo stesso è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Perugia “Capanne” dove nei prossimi giorni potrà dare la propria versione dei fatti in merito agli addebiti a lui contestati.

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