Durante l'inseguimento l'auto dei Carabinieri è stata speronata da due malviventi che, dopo aver abbandonato la loro, si sono dileguati a piedi nelle campagne intorno a Torrececcona approfittando del buio
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La notte scorsa c’è stato nella zona di Massa Martana e dintorni un movimentato inseguimento di malviventi che, dopo essere stati intercettati mentre avevano probabilmente idee malvagie, non avevano alcuna intenzione di consegnarsi agli inseguitori.

L’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio in tutta la Media Valle del Tevere, attuata dai Carabinieri del Comando Compagnia di Todi, nell’ambito di un più vasto controllo a livello provinciale, al fine di reprimere e prevenire i reati contro la persona ed il patrimonio, ha permesso di fermare la scorribanda di due malviventi.

Nella serata di ierii militari della Stazione di Massa Martana, nel corso di tali servizi, hanno proceduto ad intimare l’alt ad un’autovettura apparsa sospetta, che stava transitando alle porte del paese.
Il conducente del mezzo, un’Audi A6 s.w. di colore grigio, poi risultata rubata a Castiglion del Lago (PG) alcuni giorni prima, con una manovra repentina accelerava, anziché rallentare, e si dava alla fuga.

La rincorsa dei Carabinieri era immediata, tanto che, dopo pochi chilometri, l’auto veniva rintracciata nei pressi della località Torrececcona di Todi, mentre cercava di ritornare verso la strada principale.
L’intervento dei militari, nel tentativo di sbarrare la strada con l’autovettura di servizio, per impedire una nuova fuga, non però però sufficiente perché l’Audi, dopo aver urtato il veicolo dei Carabinieri, continuava a scappare, sempre seguita a ruota dai militari.

Nel frattempo le ricerche diramate dalla centrale operativa del Comando di Todi facevano si che le strade circostanti l’abitato di Torrececcona venissero presidiate dai colleghi, giunti in rinforzo dalle Stazioni contermini e dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Todi.

A questo punto, abbandonata in aperta campagna l’autovettura rubata, perché sentitisi braccati, i due malviventi fuoriuscivano dall’abitacolo e si dileguavano a piedi, facendo perdere le loro tracce, aiutati anche dall’oscurità.

L’autovettura Audi, che all’interno conteneva arnesi atti allo scasso, è stata posta sotto sequestro per essere esaminata dai tecnici dell’Arma, al fine di rinvenire eventuali tracce utili al prosieguo delle indagini, mentre le ricerche dei fuggitivi proseguivano, senza sosta, in tutta la zona.

Nel capoluogo umbro, invece, sono state recuperate alcune armi che altri ladri durante la notte di lunedì scorso, passando per una finestra, avevano sottratto in un appartamento di via Gabriotti.
Il bottino complessivamente era costituito da: un armadio metallico con all’interno tre fucili e alcune cartucce da caccia cal. 12, alcuni monili in oro ed alcune banconote.

A seguito del furto, la notte stessa, i carabinieri della Stazione di Castel del Piano, che pattugliavano il territorio di competenza, appena avuta la segnalazione da parte del proprietario, che nel frattempo aveva contattato il 112, si erano immediatamente recati presso l’appartamento luogo del furto, svolgendo i rilievi di rito e attivandosi subito per il rintraccio delle armi asportate.

Nella mattinata di ieri un cittadino che passeggiava in un’area boschiva, in località Colonnetta, si è accorto della presenza di uno strano armadio metallico e nel dubbio ha avvisato immediatamente la centrale operativa del comando provinciale che, ricollegandosi all’episodio di lunedì, contattava subito la stazione di Castel del Piano i cui militari si sono recati sul posto rinvenendo tutte le armi asportate in precedenza.
Con molta probabilità i malfattori, subito dopo la commissione del furto, percependo la presenza delle pattuglie dei carabinieri inviate nella zona interessata avevano abbandonato la “pericolosa” refurtiva.

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