Anche l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha subito la visita dei finanzieri per l’acquisizione di documentazione relativa a gare d’appalto per la fornitura di macchinari utilizzati per la cura dei tumori.
Ciò dopo che quattro persone, tra responsabili e manager di una società italiana di un gruppo svedese che si occupa di forniture di apparecchiature mediche, sono state arrestate nell’ambito dell’operazione ‘Gare d’assalto’, con l’accusa di associazione per delinquere e turbativa d’asta e sono stati notificati avvisi di garanzia ad altre 22 persone per turbativa d’asta.
Sequestri di documenti utili alle indagini sono in corso anche presso l’Ars (area centrale regionale acquisto) della Liguria, l’Usl Bologna, l’Azienda sanitaria locale 02 Lanciano-Vasto-Chieti, l’Ente supporto tecnico amministrativo regionale sud-est del servizio sanitario della Toscana, l’Asl di Lecce, la Lega italiana lotta ai tumori, l’A.O. Marche nord, l’Azienda ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli, la Fondazione IRCCS policlinico San Matteo di Pavia, la So.Re.Sa. società regionale per la sanità.
L’attività delittuosa sarebbe stata quella di stabilire preventivamente la ditta aggiudicataria.
Il valore complessivo delle gare e procedure oggetto di turbativa sarebbe pari a oltre 27 milioni di euro.













