La madre Francesca, paraplegica dall'età di due anni, l'ha riportata nell'ospedale di Perugia che l'ha vista compiere, con l'aiuto dei sanitari un "miracolo"
madre-tetraplegica

Francesca è stata di parola ed 8 mesi dopo essere diventata mamma è tornata a Perugia per dire grazie agli operatori sanitari del S.Maria della Misericordia, e mostrare con orgoglio Vittoria, la sua bella bambina.

Una storia che ha commosso l’Italia, perché Francesca da quando aveva appena due anni è affetta da una grave forma di tetraplegia, conseguenza di un proiettile vagante che la colpì al collo.

Per partorire quella bambina ha dovuto fare appello a tutte le sue ricorse di donna che a 19 anni si innamorò di quello che sarebbe poi diventato il suo compagno.
Perché il sogno si realizzasse ci sono volute comunque diverse combinazioni favorevoli: la scelta dell’ospedale giusto, e sopratutto aver trovato personale sanitario disposto ad accettare la sfida.

“In letteratura non esisteva prima di questo, un caso di una mamma tetraplegica in età tanto precoce, 2 anni, quindi con tutte le conseguenze sulla crescita e sullo sviluppo osseo-ricorda il Dr.Giorgio Epicoco,direttore della struttura di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.
La straordinarietà è consistita anche nella costituzione di un gruppo multidisciplinare di medici capace di unire le proprie competenze e raggiungere un risultato che ci ha commosso e gratificato”.

Vittoria è nata l’8 Marzo, nel giorno della festa delle donne, ma molto prima si era reso necessario il ricovero di Francesca -già nel mese di gennaio -, monitorata per tutta la gravidanza nella Unità Spinale.Un caso unico anche per la Dott.ssa Reneè Mashke ed i suoi collaboratori, che pure assistono pazienti con gravi lesioni midollari.

Francesca, accompagnata da uno zio e dalla mamma, questa mattina ha voluto ripercorrere, come in una sorta di viaggio dei sentimenti , le tappe del percorso assistenziale in quei reparti che hanno assistito lei e Vittoria , ricordando con gli operatori i giorni dello sconforto e della sofferenza, ed infine quelli di una gioia infinita.

” Con Antonio, compagno da 15 anni, abbiamo tanto desiderato un figlio e dopo tanto girovagare per cliniche private ed ospedali, ci venne consigliato Perugia -racconta all’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.
Prima di partire da Salerno, ci siamo affidati a S.Gennaro, e lui ci ha fatto la grazia facendoci conoscere il dottor Epicoco “.
Francesca, di carattere riservato, ora appare cambiata, il sorriso è perfino luminoso ,allontanata per sempre paura e tristezza :” Ho voluto che medici ed infermieri vedessero Vittoria per condividere con loro la nostra gioia -ci tiene a far sapere-.
La nostra bambina è il ritratto della salute, torneremo spesso a Perugia perché la riconoscenza dura una vita, qui abbiamo trovato gente dal cuore grande, in ospedale e fuori.
Perugia ti voglio bene”.

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