Intervento del primo cittadino che preannuncia la chiusura della crisi amministrativa cittadina e analizza i mutamenti di scenario politico
carlo_rossini

La verifica amministrativa richiesta lo scorso luglio dalle forze politiche di maggioranza troverà a breve conclusione. Le valutazioni espresse dai gruppi consiliari di Pd e Psi nelle occasioni di incontro avute e quelle rese pubblicamente da diversi soggetti politici hanno ora bisogno di una risposta. Risposta che intendo dare a partire da alcuni punti chiari.

Le elezioni regionali dello scorso maggio hanno evidentemente indicato anche a Todi, come nel resto del Paese, un mutamento di scenario rispetto agli anni passati. Mutamento che deve essere necessariamente intercettato con risposte sia sul piano politico che amministrativo. Diversi i problemi in campo.

Il rapporto con i cittadini, in primo luogo. Rapporto sfibrato, per chi amministra, da anni difficili, nei quali sono cresciuti disagi e preoccupazioni, più necessità di sostegno pubblico e meno possibilità di intervento da parte delle istituzioni. Gruppi e partiti di maggioranza hanno pubblicamente riconosciuto meriti all’azione di governo della nostra amministrazione. Tutto ciò ha bisogno, allora, di essere declinato in favore dei cittadini: è arrivato il tempo di rendere tutti consapevoli del lavoro fatto, dei risultati conseguiti, recuperando fiducia e rapporti positivi. Un compito al quale non può essere chiamata la sola amministrazione e che deve trovare un nuovo impulso nei gruppi e nei partiti.

C’è poi da rivedere necessità e priorità della città e dei suoi abitanti. Il mutamento di scenario ha di fatto cambiato molti elementi in gioco e servirà quindi una revisione delle linee programmatiche che sappia intercettare questi cambiamenti: una richiesta che da partiti e gruppi è arrivata con chiarezza in questa fase di verifica. Per questo nel mese di dicembre l’amministrazione organizzerà una serie di incontri toccando diversi temi di interesse e proponendo linee di sviluppo del programma elettorale. Un’azione, questa, capace di guardare oltre le urgenze e di dettare il passo anche in vista di un nuovo programma da sottoporre ai cittadini nel 2017. Tutto ciò comporterà un lavoro non solo per l’amministrazione, ma anche per partiti e gruppi consiliari, chiamati all’ascolto ed all’elaborazione.

Dal quadro dei mutamenti di scenario non rimane certo esclusa la questione riferita agli interpreti del progetto e dei soggetti in relazione con la città. Durante la verifica si è più volte fatto cenno alla necessità di andare incontro a nuove forze vive della città; a comitati, associazioni, cittadini che negli ultimi anni si sono inseriti nel contesto sociale, economico e culturale di Todi. Soggetti che potrebbero essere coinvolti nella gestione della cosa pubblica.

Nuove forme di relazione e comunicazione, revisione dei programmi e ricerca di nuove energie: questi i veri temi in campo nella verifica del centrosinistra, alla ricerca delle migliori condizioni per continuare a governare con lungimiranza, concretezza e buone idee.
Rimangono escluse da tutto questo le vicende personali, le diatribe interne ai partiti, eventuali posizioni divergenti tra questo e quello. Questi aspetti non sono di alcun interesse per la città e per i cittadini e sarà bene dirsi con grande chiarezza che non entreranno nelle valutazioni di merito della verifica.

Le forze politiche sviluppino al proprio interno le discussioni che ritengono più opportune, senza però coinvolgere le istituzioni ed il sindaco in questioni che nulla hanno a che vedere con i problemi dei cittadini e con le soluzioni da trovare a questi problemi.
È evidente che i primi punti di riferimento del sindaco, in questa fase, sono stati e saranno i consiglieri comunali, espressione anche delle forze politiche.
Ben venga ogni riflessione utile al rafforzamento del centrosinistra, confermando, oggi come allora, alleanze e disponibilità ad un lavoro comune insieme.

Carlo Rossini – Sindaco di Todi

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