Nuove prese di posizioni politiche a "go-go" sulla trasformazione urbanistica all'esame del Consiglio comunale
ponterio

La variante urbanistica in località Ponterio di Todi continua a tenere banco. Dopo le prese di posizioni legate al rinvio della pratica nell’ultimo Consiglio comunale del 2015, terminata la pausa natalizia il dibattito politico cittadino è tornato ad incentrarsi tutto intorno a questo tema.

Nel giro di due giorni si sono succeduti diverrsi interventi, a partire da quello di Pizzichini, Primieri e Serafini, che hanno rilanciato la richiesta di un Consiglio comunale aperto annunciato che se la loro richiesta non verrà accolta promuoveranno comunque un’assemblea aperta alla cittadinanza.

Altra uscita sul tema è stata quella della Fisascat-Cisl Umbria, che ha espresso la propria contrarietà alla proposta di variante. Gli ha fatto eco il consigliere Mauro Giorgi, il quale ha ribadito la propria posizione assolutista, ovvero che la variante debba essere rigettata senza neppure ricorrere alla partecipazione cittadina, ritenendo che la stessa è “solo fumo negli occhi”.

I Tuderti 5 Stelle, che per primi avevano acceso in dicembre la luce sulla variante, sono intervenuti ben due volte in 24 ore, in prima battuta proprio nel merito della variante, nella seconda con una disamina più generale che, pur partendo sempre dalla dibattuta questione urbanistica, affronta il discorso del vivere cittadino in chiave pre-elettorale.

Nell’ambito delle forze di maggioranza, si segnala invece una riunione del Partito Democratico dedicata all’approfondimento della pratica. Non sono seguite comunicazioni ufficiali, il che fa pensare che ci sarà probabilmente bisogno di ulteriori fasi di confronto, anche esterne.

Tutti gli interventi citati sono pubblicati nella sezione “lettere e interventi”.

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