Il 2 febbraio scatteranno le multe salate per chi getta le cicche delle sigarette ed altro per strada, ma dell'aumento dei contenitori per la raccolta non c'è alcuna traccia
cicche sigarette

Le burocrazie comunali non mostrano, in Italia, molta sollecitudine nel dare corso alle novità in campo legislativo.
Non è tutta colpa loro perché dalle fonti ministeriali, che dovrebbero presiedere alla concreta applicazione delle norme, la gran parte delle volte ci si limita ad un esagerato approfondimento della teoria senza neppure a provare a testare in concreto come poi quella va applicata nelle varie realtà locali: si pensa a cosa fare ma non a come fare e molti, al dunque, non ci si raccapezzano e giungono in ritardo agli appuntamenti.

E proprio in ritardo sono i comuni umbri, ma non solo, di fronte all’obbligo che scatterà il 2 febbraio prossimo, installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo.

C’è il rischio che sanzionare con somme da 30 a 300 euro chi getta un mozzicone di sigaretta per terra o nelle acque e negli scarichi, diventi solo un modo per fare cassa, dimenticandosi che la sanzione è per dare forza a comportamenti richiesti ma resi possibili.
Forse, non trovando i soldi per istallare più, molte di più, porta cicche i Comuni contano di raccogliere con le multe quanto serve e poi preoccuparsi dei contenitori ma questa strada è lunga da seguire perché il 50% delle somme derivanti dalle sanzioni, dice la legge, “e’ versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e destinato” sia all’installazione dei raccoglitori sia alla pubblicità informativa.
Il restante 50% è destinato per le stesse ragioni ai comuni in cui sono state accertate le relative violazioni nonché alla pulizia del sistema fognario urbano.

Peraltro non è solo alle cicche di sigarette che bisognerà prestare attenzione: parte sempre da 30 euro ma arriva a un massimo di 150, la sanzione amministrativa per chi butta a terra, nelle acque, nei tombini o negli scarichi, scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare.

Forse la cosa migliore da fare per i fumatori è dotarsi di un mini raccoglitore di cicche portatile, un po’ come facevano i soldati al fronte nella prima guerra mondiale che usavano allo scopo le giberne

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