Nuovi scricchiolii nella maggioranza, al cui interno da mesi macerano dissidi: il centrosinistra a trazione Pd non riesce ad assicurare lo svolgimento della seduta
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Nuova battuta a vuoto per il Consiglio comunale di Todi, la cui riunione si è conclusa bruscamente poco dopo l’inizio della seduta per il venir meno del numero legale.
La crisi che dalla scorsa estate macera all’interno della maggioranza ha conosciuto così un altro sobbalzo, facendo avvertire all’Amministrazione Rossini nuovi scricchiolii.

Tra gli scranni della massima assise cittadina spiccavano le assenze di due dei tre consiglieri socialisti, Guazzaroni e Parasecolo, riconducibili con ogni probabilità al malessere che continua a covare in seno al PSI tuderte, dove ormai l’ex consigliere regionale Buconi e l’attuale vicesindaco Pipistrelli vivono da separati in casa.

Presenti quattro esponenti dell’opposizione che però, dopo aver preso parte all’insediamento del Consiglio, hanno iniziato a sfilarsi. Prima se ne sono andati Antonino Ruggiano e Antonio Serafini, seguiti poi da Floriano Pizzichini e Moreno Primieri (Claudio Ranchicchio e Claudio Serafini erano assenti).
Ago della bilancia restava il consigliere del Gruppo Misto Mauro Giorgi, il quale è uscito anche lui dall’aula, dove sono rimasti i consiglieri del Pd ed il socialista Coletti, in numero insufficiente per assicurare la validità dalla riunione.

Il Consiglio comunale è dunque saltato, riaprendo così in modo plateale le tensioni interne al centrosinistra, alle prese anche con la patata bollente della variante urbanistica di Ponterio.

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