La partita per l’approvazione della variante urbanistica di Ponterio è arrivata alla fase finale, con gli opposti schieramenti tutti impegnati a convincere, in un senso o nell’altro, i cittadini di Ponterio, dove i militanti dei partiti stanno facendo in questi giorni base operativa.
Lunedì è partita la petizione popolare lanciata dal consigliere comunale Mauro Giorgi, fermamente contrario all’ipotesi di un nuovo maxi insediamento commerciale e determinato a contrastarlo
Oggi, martedì, è comparso un banchetto del Partito Democratico, davanti al supermercato EMI, per la raccolta di firme su un documento orientato a favore della variante, iniziativa che sarà ripetuta, informa un comunicato stampa, anche giovedì e venerdì pomeriggio e sabato mattina.
Da giorni, inoltre, risulta convocata per venerdì 12 febbraio, un’assemblea pubblica, promossa dai consiglieri di opposizione Floriano Pizzichini, Moreno Primieri e Claudio Serafini per dibattere delle implicazioni della variante sul tessuto urbano e commerciale cittadino e, più in generale, anche sugli annosi problemi lamentati dai residenti della frazione.
A Ponterio, da quel che è dato sapere, faranno la loro comparsa nei prossimi giorni anche i militanti del Movimento 5 Stelle, tra i primi a sollevare dubbi sulla variante, non per raccogliere firme, probabilmente, ma per manifestare il proprio dissenso anche alla luce delle mancate opere ed aeree pubbliche previste dal contratto di quartiere e mai realizzate.
Più che una forma di partecipazione vera e propria, a questo punto sembra che sia in corso una conta, una prova di forza tra chi riuscirà a mobilitare il maggior numero di persone a favore o contro la scelta di approvare la variante.













