Secondo le ultime indiscrezioni che circolano a Todi, sembrerebbe che il PD tuderte non ci dormirebbe la notte, e le notti sono ancora lunghe, per studiare le strategie da mettere in campo per contrastare le iniziative messe in atto da quanti giudicano non utile, anzi dannosa, l’approvazione della variante urbanistica di Ponte Rio, sempre più in odore di forte speculazione edilizia e sempre meno a vantaggio del bene comune!
Lo spartiacque della nuova Campagna Piddina si può senza meno collocare (affinché lo riportino i libri di storia) all’inizio del mese di febbraio quando, venuti a conoscenza di una petizione popolare promossa dal sottoscritto, si sono inventati niente meno che la una raccolta di firme a favore del cambio di destinazione d’uso dei lotti in questione. Insomma, una sorta di contro-firma!
Hanno anche scelto la via migliore: io in giro fra i cittadini a raccogliere le firme, loro invece candidamente sotto la pensilina dell’EMI, dentro casa del proprietario del lotto interessato dalla variante urbanistica su quale vogliono far costruire il nuovo centro commerciale.
Non sono abituati a fare sacrifici, in sostanza gli piace vincere facile. Per chi non lo ha capito hanno scelto di dar vita ad un’altra epoca: le petizioni si fanno al contrario! Adesso non è più uno strumento del cittadino che democraticamente con la propria firma vuole esprimere il proprio dissenso su alcune iniziative imposte dall’Amministrazione che governa la Città, bensì l’opposto!
Raccolgono le firme a favore dell’iniziativa che la stessa amministrazione vuole e può imporre con la propria maggioranza. L’iniziativa del PD nostrano mi ha consigliato, nel rispetto dei cittadini per evitare che si speculasse su di loro, di interrompere la petizione. La vicenda, già di per sé singolare, si colora di un altro aspetto pittoresco: dal momento che ho sospeso la raccolta delle firme, non c’è più nessun piddino in giro ad elemosinare le firme. Hanno fatto marcia indietro! E questa la dice lunga, molto lunga. Un comportamento che imbarazza anche gli iscritti del partito.
C’è chi, addirittura, sostiene che non sia tutto frutto della farina del sacco tuderte! Sembra che ci fosse un acquisto in vista sul mercato di gennaio ma non se n’è fatto più nulla, anzi a quanto sembra ci sarebbe addirittura un trasferimento di un buon giocatore tuderte.
Alla fantasia del PD nostrano ora si è aggiunta anche quella dell’Amministrazione comunale la quale, sapendo che una parte della minoranza ha indetto una ventina di giorni fa un’assemblea pubblica per informare e valutare con i cittadini ciò che comporterebbe l’approvazione della variante urbanistica, cosa ci si inventa? Ovviamente un’altra assemblea! Quando? Chiaramente la sera prima!
E senza essere neanche pubblicizzata più di tanto, neppure un breve comunicato stampa quando se ne vedono anche per le motivazioni più banali. La spiegazione è che doveva essere un “evento” fatto tra amici e amici degli amici. Giusto per dire che la partecipazione è stata fatta. Anche con la complicità di chi fa finta di essere contrario ma che invece sotto sotto è pronto ad ottenere qualcosa.
Come per la petizione, hanno messo in atto la stessa “strategia della furbata”: saputo delle firme si sono messi a raccoglierle qualche giorno dopo, sapendo dell’assemblea tre giorni prima ne hanno convocata un’altra per la sera prima. Fatto sta che gli organizzatori dell’assemblea pianificata da una parte della minoranza hanno pensato bene di annullare la propria per essere presenti a quella convocata dall’Amministrazione comunale.
Come si sa però, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Da un’iniziativa che doveva passare in sordina ora invece si annuncia come un appuntamento molto partecipato. Questo di conseguenza ha fatto scattare l’allarme fra la maggioranza che, secondo indiscrezioni, sembra aver trasformato la sede municipale in una sorta di Call Center per adunare più gente possibile per avere un po’ di claque.
Certo, ci può stare tutto! Anche il nervosismo che avvolge la delicata questione può essere giustificabile e capire la lungimiranza dell’Amministrazione comunale che tanti soldi ha impegnato per fare i nuovi bagni, pensando giustamente che in vista delle elezioni risultassero utili per andarci di corsa!








