Il sottoscritto Mauro Giorgi, in qualità di Consigliere Comunale, in relazione alla “Variante al PRG – Parte Operativa n° 10 ai sensi dell’art. 32 della Legge Regionale n° 1/15  per la modifica delle destinazioni d’uso nell’ambito denominato PDP V 010 in località Ponte Rio, della quale l’Amministrazione comunale ne chiede l’approvazione in Consiglio Comunale,
INTERROGA il Sindaco e la Giunta Comunale su quanto segue:
PREMESSO che è ferma intenzione di codesta Amministrazione Comunale voler procedere all’approvazione della variante urbanistica trasformando la destinazione d’uso di due lotti da edilizia residenziale a edilizia commerciale per una superficie di circa 4.500 mq,
RILEVATA l’inopportunità di tale scelta che andrebbe a ripercuotersi in maniera fortemente negativa sul tessuto commerciale dell’intero Comune di Todi, in particolare su quello della frazioni di Ponte Rio e Pian di Porto,
TENUTO CONTO del crescente dissenso che si sta registrando intorno alla questione da parte di cittadini, comitati, movimenti, partiti, e categorie del settore,
VISTO che l’eventuale approvazione della variante urbanistica in oggetto comporterebbe inevitabilmente un impatto ambientale e paesaggistico ben diverso rispetto a quello previsto dalla variante precedente che comporta la realizzazione di palazzi a due piani e non di due capannoni commerciali da 2.386 e 2.161,5 mq,
CONSIDERATO che l’eventuale cambio di destinazione d’uso stravolgerebbe totalmente anche gli attuali standard urbanistici in quanto cambierebbero anche le opere di urbanizzazione, parcheggi, aree verdi, viabilità, che non potranno più essere adeguate a sopportare un carico di presenze diverse da quelle considerate residenziali,
TENUTO CONTO che il Contratto di Quartiere 2, che interessa l’abitato di Ponte Rio e l’area dei due lotti in questione, è stato oggetto di due precedenti varianti al piano attuativo e che le stesse sono state conseguentemente e opportunamente sottoposte  all’assoggettabilità della VAS,
VISTO che invece per la variante urbanistica che si vuole approvare, sebbene ci sia un totale sconvolgimento dell’area sotto l’aspetto paesaggistico, degli standard urbanistici, dell’aspetto architettonico delle strutture, il responsabile del servizio ha “espresso parere motivato in merito alla non assoggettabilità VAS della variante”,
CHIEDE
1) Per quale motivo ci sia un diverso metodo nell’affrontare la questione urbanistica,
2) Se ciò cambia sulla base dei soggetti interessati,
3) Infine l’intervento dell’Amministrazione comunale affinché la variante urbanistica venga sottoposta all’assoggettabilità a VAS.

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