Sono trascorsi due anni da quando abbiamo abbiamo lanciato l’idea in Consiglio Comunale di un progetto di candidatura del Tempio della Consolazione nelle liste dei siti UNESCO. In data 8 febbraio 2014 abbiamo fatto una conferenza con l’allora Presidente dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio UNESCO, Ing. Claudio Ricci, che rappresenta uno dei ruoli culturali italiani più significativi anche in termini di collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Ci rivolgemmo al Sindaco ed alla città per promuovere iniziative che valutassero come favorire quella che era ed è una grande occasione di crescita per Todi.
Peraltro, consapevoli del lungo e duro lavoro per la stesura del dossier di candidatura e del piano di gestione, abbiamo ricercato il coinvolgimento di tutto il Consiglio Comunale per stabilire la volontà di affrontare l’impegno e magari stabilire il percorso più appropriato, che vedesse Todi, con il Tempio della Consolazione, capofila in Italia di una proposizione seriale che includesse il monumento tra le valenze del Bramante. Occorre ricordare che nel 2014 è stato l’anno della commemorazione dei 500 anni dalla morte dell’illustre Architetto al quale è ispirato lo stile della Chiesa.
Praticamente due anni persi perché la replica del PD fu di irridere alla nostra proposta ritenendola ridicola. Oggi, invece, assistiamo ad un ripensamento da parte del Presidente “dell’ETAB la Consolazione” che avanza l’ipotesi di intraprendere tale percorso di candidatura.
Riteniamo che sia meglio tardi che mai, ma anche che non c’è peggior politico di chi fa, o non fa le cose, per semplice dispetto dei suoi competitori istituzionali a danno della città.

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