Le dimissioni dell’assessore Luca Barberini, uomo di punta del Pd, dimostrano ancora una volta le lacerazioni e le forti divisioni presenti all’interno del partito di maggioranza assoluta.
Anche ieri sera un comunicato di 5 esponenti consiliari del Pd, tra cui la presidente dell’Assemblea legislativa, ha preso le distanze dalle scelte della presidente della Giunta su una materia fondamentale, che impegna l’80 percento delle risorse del bilancio regionale.
Emerge nuovamente  una maggioranza partita malissimo fin dall’inizio, che ha vinto le elezioni grazie ad una legge elettorale cucita su misura. Con divisioni interne risultate evidenti già in questi primi mesi di legislatura, con frequenti sospensioni del lavori d’Aula proprio a causa delle divergenze interne alla maggioranza.
Un assetto politico precario, su cui piovono anche le critiche di illustri esponenti nazionali del Partito democratico. Tutti elementi che certificano la fine della maggioranza e l’assenza dei numeri per portare a termine la legislatura.

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