Esordio per gli Tec.O.Pe, un gruppo composto da giovani di Mercatello di Marsciano
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La musica, oltre ad essere una forma d’arte, è anche un mezzo culturale ed è proprio per questo che tre ragazzi di Mercatello hanno creato un gruppo e inciso il loro primo disco.
I giovani artisti sono il chitarrista e cantante Michele Bigicchia, il batterista Francesco Coli e il bassista Lorenzo Giorgini, tutti under20 e provenienti dalle stesse esperienze scolastiche, a cui devono il nome del gruppo, come spiegano loro stessi: “abbiamo scelto di chiamarci Tec.O.Pe, abbreviazione di “tecnici ormai periti”, perché due anni dopo la nostra iscrizione alla scuola che ci avrebbe dovuto formare come periti, una disposizione di legge ha modificato l’attribuzione della qualifica definendoci tecnici e cambiando significativamente il nostro ruolo nella società”.

La formazione del gruppo è stato un processo naturale, nato dalla consapevolezza che la passione per la musica non può rimanere un hobby solitario, ma dev’essere condivisa: da qui la creazione dei Tec.O.Pe nel marzo 2015.
Il disco si chiama “Pensieri e musiche per l’abulica esistenza” e le otto tracce, tendenti al punk, sono Venti Rivoluzionari, Combattenti, Noise, Contro gli Immobili, Speranze pt1, Cemento Armato, Vecchia Madre Cina, Speranze pt2: improntate alla convinzione che l’ignoranza sia intollerabile, mirano all’esaltazione della cultura come mezzo per riportare le persone a una presa di coscienza politica e propriamente umana, lontana dal bigottismo, dall’intolleranza e dalla venerazione del dio denaro, centrale nell’odierna società capitalista e consumista incapace di provare compassione per il prossimo.

Il disco condanna la società e stimola l’ausilio della cultura come contrattacco, ma fa anche una critica a chi, pur avendo una serie di mezzi potenzialmente infinita, si limita a criticare ideologie astratte senza fare niente in concreto per cambiare le cose.
Ma questo non è che l’inizio, raccontano i Tec.O.Pe che, reduci dalla prima esibizione live del 13 febbraio scorso a Mercatello, si dicono aperti a tutte le possibilità per future performaces: “il primo cd è basato sulla contestazione della cultura ombra e della società attuale. Per il futuro speriamo di intraprendere un percorso che ci porterà a una più ampia crescita personale”.

Nonostante il loro lavoro sia autonomo, i ragazzi non dimenticano chi gli ha dato un contributo concreto: “a livello locale abbiamo avuto grandi aiuti, in particolare da Fabio Vaselli, un amico che ci ha messo a disposizione la saletta per le prove a Spina, la strumentazione e ci ha sempre dato consigli utili”.
Tre ragazzi che promettono bene non solo in fatto di musica, ma anche in vista di un accrescimento culturale e di una presa di coscienza dei principi fondamentali del vivere sociale,ferma restando la propria individualità.

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