Aggiungere altre parole a quanto già detto a mezzo stampa dai comitati frazionali contrari alla variante urbanistica non serve: tutto chiaro, tutto fondato, tutto scontato e tremendamente giusto quanto detto, almeno per chi vive e lavora nel territorio quello vero, non in quello che si vede dalla finestra del Palazzo o su una piantina.
Solo chi è palesemente lontano dalla realtà può rimanere convinto della bontà di un simile progetto, un progetto innaturale sia dal punto di vista dell’impatto che avrebbe sulle attività della frazione coinvolta e di quelle limitrofe, sia dal punto di vista della reale necessità che si ha di esso. Vorrei ricordare infatti che nel vicino centro commerciale “Il Ponte”, ma non solo, sono presenti locali sfitti per motivi che non stiamo adesso ad elencare; va da se che se la frazione avesse la reale necessità di nuovo spazio commerciale, di sicuro locali sfitti non esisterebbero. Ci sarebbe quindi il concreto rischio di creare due scatoloni giganteschi dei quali solo una parte sarebbe occupata dalla grande distribuzione, lasciando altri locali vuoti da aggiungere alla lista.
La questione ‘grande distribuzione’ merita poi un discorso a parte. Occorre davvero la presenza di ulteriore ‘grande distribuzione’ in una città come Todi? O per meglio dire, occorre davvero in una frazione come Ponte Rio? Perché alla fine di questo si tratta, portare, anzi aggiungere, un qualcosa che in una frazione relativamente piccola creerebbe ulteriore squilibrio tra essa e le attività medio-piccole esistenti, uno squilibrio difficilmente sanabile e potenzialmente ‘mortale.
A nostro modo di vedere sarebbe stata più gradita ed utile un’opera di rivalutazione degli spazi inoccupati già presenti, magari con incentivi sugli affitti o per l’apertura di nuove attività. Questa ostinata volontà di decentralizzare e voler portare alla chiusura le attività già esistenti invece, proprio non la comprendiamo, se non dal punto di vista di chi ne avrebbe un tornaconto, allora si. Di sicuro non saranno i comuni cittadini ad averne, di tornaconti. Ci schieriamo quindi apertamente con i comitati sopra citati, a loro va tutto il nostro sostegno.
- Andrea Nulli - Responsabile CasaPound - Todi
- 2 Marzo 2016








