Dopo Todi, aria agitate nel centrosinistra anche a Marsciano. Anche qui sono i Socialisti ad alzare la voce per dire che qualcosa non va e che bisogna cambiare. Lo fanno con un comunicato stampa che rivendica innanzitutto una maggiore condivisione delle scelte di indirizzo politico e una reale partecipazione e confronto con i cittadini, ma anche “una rappresentatività istituzionale delle forze politiche che sostengono la coalizione e un maggior reciproco rispetto e coinvolgimento senza pregiudizio per gli eletti di quest’assise comunale e per i consensi elettorali che essi rappresentano”.
Giunto a metà mandato, il PSI non sembra insommma proprio soddisfatto di come stanno andando le cose. “In una fase storica in cui le risorse economiche tendono clamorosamente a scemare, nella quale in politica sembrano primeggiare trasformismo e autoritarismo – si legge in una nota – il Partito Socialista ritiene indispensabile che, chi vuole assumersi il ruolo di amministrare, con le poche risorse disponibili, debba essere cosciente dell’irrinunciabile necessità di confrontarsi con la Società e con le forze politiche che hanno scelto insieme ad essi di condividere programmi amministrativi di fronte agli elettori”.
Confronto, partecipazione e condivisione sarebbero invece stati da Alfio Todini “scarsamente interpretati”. “Testimonianze di quanto si afferma – continua il comuniacato – sono purtroppo emerse sin dalla prima formazione della “squadra amministrativa” di questa città, e sono continuate nel tempo con atti che, con scarsa preventiva discussione, oltre che senza partecipazione pubblica, ci si è trovati a votare a volte per senso di appartenenza alla maggioranza.Di questo si è parlato anche nell’unica riunione, che i partiti di maggioranza sono riusciti a realizzare in circa due anni di legislatura, dopo sollecitazioni dello stesso PSI marscianese, durante la quale è emersa, a larghissima condivisione, la necessità di colmare questi vuoti. Alle intenzioni, però, sembrano scarseggiare i fatti conseguenti e da qui la forte preoccupazione del PSI marscianese”.









