Sono ormai oltre due mesi che attendiamo di poter discutere in consiglio comunale la ormai nota problematica della cosiddetta variante di Ponterio.
La infinita serie di comunicati stampa, di finte riunioni, da apparenti prese di posizione, di mezzi comunicati stampa ha alla fine partorito l’effetto che il Sindaco cercava. Togliergli le castagne dal fuoco. Per la ennesima volta, infatti, la impaurita, e fragile amministrazione che guida il comune con in primis il Sindaco, ma in questo caso con l’avallo della intera maggioranza consiliare, non ha avuto il coraggio di prendere una posizione netta e precisa su una scelta, che ha l’ambizione di essere strategica per la nostra città.
E così, grazie ad una politica che non guarda alle cose serie, ma preferisce sparare le più evidenti assurdità sui social, abbiamo ottenuto l’incredibile risultato di un Sindaco che si è smarcato da quella che era una precisa scelta della Giunta.
Il Sindaco Rossini, adesso, ha avuto la possibilità di “fare una clamorosa marcia indietro”, sconfessando di aver promosso questa variante, di averla concordata con la proprietà privata e di averla trasmessa al Consiglio Comunale per la sua approvazione.
Per ciò che concerne Forza Italia, che da sempre guarda al bene della città e dei cittadini, piuttosto che alle piccole e sterili beghe, la questione è molto semplice.
Ogni istanza di un cittadino privato ha la dignità di essere ben valutata da parte del Comune. I Cittadini, massimamente se pensano di investire milioni di euro nella nostra città, hanno il diritto di una risposta seria, lungimirante, capace di guardare al futuro non soltanto dei privati, ma della intera città e del territorio che a Todi fa riferimento.
Nel caso di specie, quindi, sarebbe del tutto miope decidere oggi se sia giusto o meno concedere una variante, che vada a modificare la destinazione urbanistica di una parte rilevante del nostro territorio.
Prima ancora di decidere in tal senso, infatti, è assolutamente necessario avere in mano gli strumenti che consentono una visione di insieme del problema, strategica e non meramente tattica.
In tal senso, quindi, non avrebbe alcun senso prendere adesso delle decisioni, quando ancora non sono state terminate gran parte delle opere pubbliche che devono concorrere (qualificare per giunta) l’intero Contratto di Quartiere.
Il Comune non è stato in grado di mettere mano (in quattro anni) all Piazza Pubblica, alla Palestra Comunale, al Parco Verde, alla Pista Ciclabile ed al completamente della viabilità, lasciando abbandonata la intera zona di Ponterio.
Di certo non potrà essere permesso che in queste condizioni, si proceda ad edificare ulteriori spazi commerciali, senza guardare alle primarie esigenze della cittadinanza, che riguardano il fine ultimo del Contratto di Quartiere, cioè la riqualificazione del tessuto urbano della zona di Ponterio.
L’ingresso di Todi soffre di un traffico caotico, di mancanza di spazi pubblici, di un vero e proprio luogo di aggregazione, di spazi verdi, in sintesi di maggiore qualità di vita.
Sono questi i problemi che oggi debbono essere affrontati, non le varianti. Quando il Contratto di Quartiere sarà completato (e solo allora) si potranno valutare le varie istanze dei privati, con la serenità e la capacità di guardare al futuro della nostra città e non al bene dei singoli privati cittadini.
E’ questo che Forza Italia chiederà in Consiglio Comunale al Sindaco.
. Risposte concrete su quello che avrebbe dovuto essere fatto e non è stato fatto;
. Garanzie per il futuro di Ponterio, delle sue attività e dei suoi abitanti;
. Non è oggi il momento delle varianti, oggi è il momento di dare risposte alla nostra città;
Forza Italia non concederà sconti, non darà alibi, non permetterà che, come sempre fatto dal Sindaco Rossini, anche su questo punto si proceda non prendendo decisioni e non mettendoci la faccia.
- Forza Italia Todi
- 7 Marzo 2016








