Abbiamo ragionato sull’opportunità o meno di rispondere agli attacchi di bassa lega del consigliere Vannini, che un giorno minaccia dimissioni a destra e a manca e il giorno dopo si fa paladino delle cause perse. Magari gli serve una vetrina per fare le scarpe a Rossini, sul cui operato, ci risulta, abbia forti riserve.
Ma non ci sembra questo il metodo giusto. E quindi non risponderemo, ritenendo inutile discutere con chi dopo cinque anni di amministrazione è costretto a parlare di fatti superati dalla storia, dal voto dei cittadini e dai comportamenti di chi ha fatto scelte chiare e alla luce del sole, mettendosi in gioco e facendosi legittimare dagli elettori a suon di voti. Pertanto eviteremo di intervenire su chi fa del metodo “Boffo” uno stile di vita, spacciandosi per filantropo cittadino dietro iniziative che hanno, per lui, un evidente fine elettorale.
Ci sarebbe piaciuto leggere invece la lista delle cose fatte dal Vannini in cinque anni di governo cittadino, dopo aver battuto Todi palmo palmo da eco-democratico ambientalista per tutta la campagna elettorale. Invece di proposte, iniziative e azioni nemmeno l’ombra. Di ecologico c’è rimasto solo il secchio in cui sono finiti i suoi video messaggi sulla natura e le energie alternative e tutti i buoni propositi con cui si è presentato alla gente. Poi, una volta eletto, tutto finito. Ma non siamo così sprovveduti da abboccare alle provocazioni di chi di senza argomenti prova a buttarla in caciara. Avremmo voluto, al massimo, consigliargli di stare attento a saltare, all’interno del suo partito, da una corrente all’altra … perché qualcuno, alla corrente, c’è rimasto attaccato (politicamente parlando). Ma eviteremo anche questo.

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