Era il 2008 quando insieme all’Assessore Ugo Todini, prendemmo in seria considerazione i diversi metodi a disposizione per “arginare” il problema dei piccioni.
Tra tutte le ipotesi a disposizione si optò per il sistema di controllo della popolazione attraverso l’uso di un apposito mangime (OVISTOP) che, di fatto, sterilizzava i volatili impedendo loro di riprodursi.
L’applicazione del metodo (iniziato ad Aprile 2009) ebbe un successo strepitoso visto che la popolazione dei piccioni si ridusse in poco più di un anno del 50% (risultato certificato e documentato). L’intervento, ribattezzato simpaticamente dall’amico Ugo, con il termine “Operazione Settebello” suscitò, manco a dirsi, le ire dell’allora consigliere di opposizione ed attuale Sindaco Carlo Rossini che in un comunicato, oltre a deridere l’operato dell’amministrazione Ruggiano, riuscì persino a mettere in discussione il comportamento e la serietà di Ugo Todini semplicemente per il nomignolo col quale aveva ribattezzato l’operazione.
In ogni caso il sistema funzionava e negli anni successivi si continuò ad operare con regolarità nella somministrazione di “mangime sterilizzante” con il risultato di una ulteriore diminuzione dei piccioni e, di conseguenza, dei ben noti e conosciuti problemi che questi volatili veicolano (guano, pidocchi, zecche. Unica nota di rilievo è che il trattamento si sarebbe dovuto però riproporre ogni anno.
Con l’arrivo del nostro beneamato Sindaco Carlo Rossini, invece, il programma venne sospeso; l’impegno di spesa in favore della Ditta operatrice stornato, ed il problema piccioni messo nel cassetto e lasciato lì a marcire. In 4 anni però, l’assoluto immobilismo di Rossini & C. ha fatto si che la popolazione di piccioni sia ritornata ai livelli ante 2009 e la prova sotto gli occhi di tutti è rappresentata dalla mole di guano che sommerge oramai in modo uniforme tutta la città ed i suoi monumenti storici. Evidentemente stanco delle migliaia di lamentele pervenute dai cittadini che quotidianamente provano a scuotere l’ignavia del nostro primo cittadino, solo oggi Carlo Rossini propina ai tuderti questo sistema “sperimentale” che, di fatto, oltre ad avere un costo per la collettività, si rivela già un fallimento annunciato. Non tanto per la validità o meno del dissuasore ma banalmente perché il metodo non risolve in nessun modo il problema ed ha il solo merito di scaricarlo altrove. E così mentre nel centro storico (forse) voleranno meno piccioni, nella immediata periferia i cittadini si troveranno a fari i conti con i leggiadri quanto deleteri volatili che traslocheranno le loro “grazie” presso le loro abitazioni.
Ottima scelta Sindaco. Buona sperimentazione!
- Antonio Serafini
- 6 Aprile 2016








