Ho letto ieri il comunicato del PSI locale e, in particolare, mi ha sorpreso la notizia sulla “iniziativa intrapresa di incontri programmatici congiunti avviata da i gruppi di Maggioranza (.) Un impegno del quale ringraziamo PD, PM oltre che il Sindaco Todini … dove forti impegni, come ad esempio il bilancio comunale, ci attendono.” Il comunicato fa seguito a quello del 3.3 scorso in cui, sempre il locale circolo del PSI, auspicava “Un rilancio delle attività di partecipazione e di confronto con i cittadini, come ad esempio, la pubblica partecipazione al bilancio di previsione.”
Dunque, come al solito, un incontro avvenuto a porte chiuse solo tra le forze della maggioranza, in totale esclusione e senza la parvenza di un civile confronto con quelle rappresentate dell’opposizione e, tantomeno, di tutti i cittadini di Marsciano.
Il bilancio di previsione è lo strumento principe della programmazione e la conseguente gestione di un ente locale come il comune ed il suo connotato autorizzatorio lo classifica, in valore assoluto, come il deliberato più importante per la giunta ed il consiglio. Tanto che il legislatore ha individuato quale conseguenza, della mancata approvazione nei termini, lo scioglimento del consiglio comunale.
La scadenza naturale per l’approvazione del bilancio di previsione è quella del 31 dicembre ma, come è già accaduto più volte negli anni passati non è stata rispettata per vari motivi. Quest’anno il rinvio è stato prima al 31 marzo 2016 e, per quanto stabilito nella conferenza stato-città ed autonomie locali del 18 febbraio 2016, al 30 aprile 2016. Tale termine implicherebbe l’approvazione in giunta del bilancio di previsione ben prima del 31 corrente mese.
È pur vero che “gli uffici finanziari dei comuni si trovano in grosse difficoltà a causa dell’accavallarsi delle scadenze per l’approvazione del rendiconto 2015 e del bilancio di previsione del triennio 2016-2018, entrambe fissate per il prossimo 30 aprile. Adempimenti cui si aggiungono le scadenze per l’invio della certificazione del patto di stabilità 2015 (31 marzo), per la richiesta o la cessione di spazi finanziari ai fini del nuovo «patto regionalizzato (15 aprile), per la risposta al questionario della Corte dei conti sui debiti fuori bilancio e i disavanzi di amministrazione 2015 (18 aprile), nonché quella per l’invio da parte dei revisori dei conti del questionario SIQUEL relativo al bilancio 2015 (30 aprile).
Per di più le difficoltà collegate alla coincidenza delle scadenze del preventivo 2016 e del rendiconto 2015 sono accresciute quest’anno dalla maggiore complessità per la loro predisposizione, dovuta all’applicazione dei nuovi principi della contabilità armonizzata e dei nuovi schemi ufficiali di bilancio. Il tempo, dunque, stringe. Tenuto conto dei termini che le vigenti norme prevedono per il deposito dei documenti per l’esame da parte dei consiglieri (20 giorni per il rendiconto) e di quelli previsti per la redazione, rispettivamente, della relazione al rendiconto (almeno 20 giorni) e del parere al bilancio da parte dei revisori, restano solo pochi giorni agli uffici finanziari per completare la definitiva chiusura dei documenti, per dell’approvazione dei relativi schemi da parte della giunta comunale.
La predisposizione del rendiconto e del bilancio quest’anno è, dunque, molto complessa, non solo per la poco fortunata coincidenza delle scadenze, che già di per sé mette in affanno gli uffici, ma anche per la necessità di valutare con attenzione gli effetti derivanti dal primo anno di applicazione delle nuove regole della contabilità armonizzata.” (Stefano Baldoni, rubrica a cura ANUTEL del 25.3.2015)
E’, però, altrettanto vero che, ad oggi, seppur ormai prossima la scadenza dell’invio dei documenti sui bilanci ai consiglieri (10.4), non è ancora stato discusso in commissione nessuno schema di bilancio, non risulta essere stata ascoltata in merito alcuna parte sociale cittadina, né avviata alcuna valutazione degli elementi fondanti un bilancio di previsione. Tutto questo vuol dire che non ci sono le condizioni per approntare il bilancio di previsione 2016? Che non si pensa di coinvolgere i consiglieri nella fase di preparazione dello stesso? O si pensa che il consiglio debba essere organo che ratifica e basta? E ci sarebbero tanti altri interrogativi che ometto per mero obbligo di sintesi.
Anche la gestione del DUP ci sembra essere stata non rispettosa delle prerogative del consiglio e delle finalità dello stesso strumento di programmazione. Vero che per quest’atto non esistono scadenze perentorie ma tutti indicavano come scadenze ottimale quelle di una approvazione ed una conseguente revisione da effettuarsi entro il 29 febbraio 2016. Se l’obiettivo era quello di un documento di programmazione allegato al bilancio il legislatore avrebbe lasciato la relazione previsionale e programmatica e non la avrebbe sostituita con il DUP.
Tutto questo rappresentato Vi chiedo, con la presente, di intervenire nel rispetto ed in obbligo delle Vostre prerogative per far rispettare i tempi delle procedure di legge, di quanto sopra esposto, a tutela del ruolo del consiglio rappresentato anche dai membri dell’opposizione ed ancora di più a tutela della città che essi rappresentano.
Il bilancio di previsione è un importante documento di pianificazione economica e di programmazione politica. Stabilisce l’importo e la destinazione delle spese che il comune potrà sostenere nell’anno, e come si finanzierà, che la legge subordina le scelte del bilancio al consenso popolare, espresso con il voto del consiglio comunale e che in accordo con il Testo unico degli enti locali, il principio che ispira la redazione del bilancio è che sia pubblico e accessibile ai cittadini.
E’ dunque importante, proprio per le decisioni e gli importi coinvolti, che i cittadini possano conoscere, con sufficiente dettaglio, le scelte adottate e che i documenti più esplicativi siano messi a disposizione di tutti fin dal momento della loro presentazione alla giunta. Il comune di Marsciano, dunque, renda partecipi i cittadini, anche per il tramite dei consiglieri di minoranza, delle scelte che fa nel suo bilancio di previsione e pubblichi sul sito internet i documenti fondamentali, ovvero il bilancio stesso, il documento unico di programmazione il prospetto esplicativo delle entrate e delle spese correnti e il parere dei revisori dei conti. Una scelta di questo tipo favorirebbe, da un lato un vero esercizio di trasparenza nei confronti della cittadinanza, dall’altro sarebbe una occasione per consentire una partecipazione attiva dei cittadini alle possibili osservazioni, tramite tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, nei riguardi della formulazione di un documento così importante.
Invito, inoltre, il presidente della II commissione consiliare permanente a convocare, con urgenza, le necessarie ed opportune riunioni della commissione stessa senza attendere, com’è accaduto in passato, gli ultimi pochi giorni precedenti la convocazione del consiglio comunale che, entro la fine del mese corrente, dovrà approvare il bilancio di previsione 2016 ed il rendiconto 2015.







