Gridano allo scandalo i gruppi consiliari di Forza Italia Todi e Antonino Ruggiano Sindaco. Lo fanno a pochi giorni dal prossimo Consiglio comunale del 3 giugno, nel quale si parlerà del bilancio, che è stato convocato alle ore 10 di mattina, “rendendo pressoché impossibile – scrivono in una nota – la partecipazione di chiunque svolga un lavoro autonomo” ed “impedendo di fatto all’opposizione di svolgere il proprio ruolo in Consiglio comunale”.
I consiglieri Antonino Ruggiano e Antonio Serafini denunciano “la gravissima modalità di gestione delle convocazioni del Consiglio Comunale da parte del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Alvi”, non essendo questa la prima volta in cui la massima assise cittadina è convocacata alle 10 di mattina di un giorno feriale.
Per i due consiglieri di opposizione le modalità scelte dal Presidente appaiono come “una gravissima violazione dei diritti dei Consiglieri Comunali e di tutti i cittadini tuderti”.
“Da un lato – si legge nel comunicato – si impedisce ai consiglieri comunali che svolgono lavoro autonomo di poter partecipare ai lavori dell’Assemblea privandoli di un loro preciso diritto; dall’altro si conferma che la gestione della cosa pubblica per i nostri beneamati amministratori di sinistra, è un “affare riservato” solo per una casta di dipendenti pubblici che possono “bigiare” il lavoro dietro la semplice presentazione di un attestato di partecipazione. Il tutto senza pensare minimamente ai cittadini tuderti ai quali, di fatto, si impedisce ogni possibilità di poter assistere in prima persona allo svolgimento del Consiglio stesso”.
“Una simile gestione delle sedute di Consiglio, al di là del richiamato sgarbo istituzionale che viene continuamente reiterato, rappresenta – scrivono Ruggiano e Serafini – una vera e propria violazione dei principi ispiratori del testo unico degli Enti locali. Recita, infatti, a chiare lettere l’articolo 38, Comma 7 del Testo Unico degli Enti locali che “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti”.








