Sanzionata dall'Atitrust la presenza di olio “vergine d’oliva” all’interno di confezioni vendute per olio extravergine d’oliva
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La questione della presenza di olio “vergine d’oliva” all’interno di confezioni vendute per olio extravergine d’oliva, anticipata da un’inchiesta realizzata dal mensile “Test Salvagente”, ha avuto sviluppi

L’Antitrust ha comminato una vera e propria stangata alla catena di distribuzione Lidl per il suo Primadonna, multata per 550 mila euro.

L’Antitrust ha multato anche la spagnola Deoleo (proprietaria dei marchi Carapelli, Bertolli e Sasso) per l’irregolarità nei prodotti Bertolli Gentile, Carapelli Il Frantoio e Sansa Classico per un importo pari a 300 mila euro.

Tra i colpiti dalle decisioni dell’antitrust anche l’umbra Coricelli, per le irregolarità evidenziate dal suo Coricelli extravergine d’oliva, che se la cava con 100 mila euro.

Nell’inchiesta avviata lo scorso novembre dalla Procura di Torino sono coinvolti anche gli oli Santa Sabina e Antica Badia (Eurospin).

 

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