Sembra proprio che le sberle che Poste italiane sta prendendo sul ring del Tar Lazio, in merito alla chiusura di uffici postali, abbiano colpito duro e la dirigenza della società abbia perso la tramontana, anche se c’è qualcuno che adombra ritorsioni di fronte alle sentenze
Il Comune di Marsciano ha, infatti, denunciato disservizi che ripetutamente nei giorni scorsi hanno interessato l’ufficio postale di Castiglione della Valle, con una mancanza di disponibilità di contante che ha impedito lo svolgimento delle normali attività di sportello e il ritiro di contanti dal bancomat, causando evidenti disagi a tutta l’utenza che si estende su una porzione ampia del territorio nord del comune di Marsciano, interessando anche località del comune di Perugia, per un bacino di circa 5mila persone.
“Il Comune – spiega il Sindaco Alfio Todini –si rivolgerà alle autorità competenti per denunciare un disservizio che per due giorni ha tenuto ostaggi decine e decine di cittadini, utenti dell’ufficio postale di Castiglione della Valle, per un caso di inconcepibile inefficienza.
Siamo già in contatto con la Regione e abbiamo già comunicato a Poste Italiane quanto questa situazione sia assurda, ricevendo peraltro da Poste rassicurazioni sul fatto che i problemi sarebbero stati affrontati e risolti quanto prima. Su questo, naturalmente, vigileremo.
Risulta evidente il fatto che già la riduzione dei giorni di apertura, passati a tre alla settimana, sta generando disagi e disservizi e che si ritiene infondato l’ulteriore taglio da tre a due giorni per il periodo estivo, cosa per la quale valuteremo insieme ai nostri legali eventuali azioni da intraprendere, ricordando che l’interruzione di pubblico servizio rappresenta un reato”.









