Ma a San Venanzo anche i migliori artisti della scena psytrance, bass, dub, glitch, world music, jazz, fusion e sperimentale, che si esibiranno in numerosi djsets e livesets.
BIOENERGETICA LIVIA BY EZIO 1

Dopo il successo della prima edizione, il WAO Festival torna ospite la prossima settimana nella splendida cornice naturale offerta dal Parco dei Sette Frati, location d’eccezione sulle pendici del Monte Peglia.
Al centro della kermesse artistico-musicale, in agenda dal 4 al 8 agosto 2016, i temi fondamentali legati all’ambiente e all’ecologia.

Quattro giornate all’insegna di musica, dibattiti, laboratori, seminari, artigianato artistico, documentari, meditazione.
E ancora, contaminazioni tra circo, pittura, arti visive.
Tutto questo rende WAO una preziosa occasione d’incontro e comunicazione dedicata ai giovani e alla creatività, in un’ottica di crescita, innovazione e rispetto per l’ambiente.

Ad intrattenere il pubblico con sonorità ricercate ed innovative saranno i migliori artisti della scena psytrance, bass, dub, glitch, world music, jazz, fusion e sperimentale, che si esibiranno in numerosi djsets e livesets.

All’interno dell’area culturale sarà possibile, grazie ai molti workshops in programma, apprendere e sperimentare nuove tecniche in tema di energie rinnovabili, bioarchitettura, alimentazione e recupero delle antiche tecniche agrarie, ma anche yoga, meditazione, discipline olistiche.

Per gli artisti coinvolti ma soprattutto per il pubblico atteso, –numerosissimi, quest’anno, sono i tickets già venduti in Francia, Germania, Austria, Finlandia -,WAO si presenta come un evento di respiro internazionale, una piattaforma creativa multiculturale all’interno della quale documentari, videoclip, laboratori didattici, musica, enogastronomia e bio-architettura saranno “l’energia pulita” dei diritti legati alla terra, alla riduzione degli sprechi dell’acqua e delle emissioni di gas nell’aria.

Gli organizzatori WAO Festival sottolineano “Inquinamento, deforestazione, land grabbing, politiche economiche speculative. Ambiente rubato, ma anche riconquistato. In che modo? Attraverso l’esperienza comune, luogo di interazione e relazione profonda.
La seconda edizione del Wao Festival si propone come uno spazio fisico in grado di creare rete, attivando processi di conoscenza.
Ma anche come uno spazio spirituale, perchè soltanto attraverso la consapevolezza dei problemi reali del mondo, si può attivare un immaginario collettivo e giungere a nuove e più eque soluzioni”.

Questa iniziativa nasce dalla volontà di promuovere, tra i giovani, conoscenza e consapevolezza riguardo i molti temi connessi al grande melting pot della sostenibilità ambientale, nella convinzione che la creazione di un contesto piacevole e stimolante possa favorire la comunicazione, ma soprattutto la condivisione di idee e progetti per uno stile di vita più sostenibile per l’ecosistema e per la società”.

condividi su: