Una partenza baciata dalla fortuna per le Giornate Massetane quella che ha avuto lo scorso venerdì in Piazza Umberto I. I diffusi acquazzoni che hanno tempestato l’Umbria hanno infatti atteso il termine della tradizionale Magnata per riversarsi anche su Massa Martana.
Ospite d’onore di quest’anno la cantante e attrice Mita Medici, intervistata da Ambra Stefanini. Nel ripercorrere le tappe principali della sua carriera ha concesso anche un fuori programma improvvisando l’esibizione del suo famoso brano “A ruota libera”, accompagnata dal Maestro Francesco Morettini. Nei saluti finali, Mita Medici ha mostrato peraltro di aver colto e apprezzato lo spirito della manifestazione sentendosi non un ospite ma parte della ‘famiglia massetana’.
Come da tradizione a dare il via alla 42esima edizione della Magnata, alle 21 in punto, è stato Alfredo Foglietti con il suono della sirena appartenente alla sua collezione di oggetti d’epoca. L’antico strumento era utilizzato in passato durante la trebbiatura per scandire le fasi del lavoro dei braccianti.
A fare gli onori di casa nella veste insolita di presentatore Ennio Passero, che ha dato prova di simpatia e dimestichezza con il ruolo. Punto cardine della conduzione è stata la presentazione del simbolo scelto per l’edizione di quest’anno, lo stiuccio (albero appartenente alla famiglia degli aceri). Con l’ausilio di video interviste ad anziani che se ne ricordano bene per averlo utilizzato nella antica coltivazione della vite, il pubblico presente ha potuto scoprire il legame profondo che questa pianta aveva con il mondo rurale umbro fino agli anni cinquanta essendo fondamentale per la buona riuscita nella coltivazione della vite. E per questo, da Ennio Passero, è stato lanciato l’appello continuare a impiantare l’albero dello stiuccio nei casolari di campagna per “maritarlo” (questo il suggestivo termine usato) con la vite per tenerne così viva la tradizione. Mellito Alcini ha illustrato le modalità per avere il piatto in ceramica derutese dipinta a mano, su disegno di Gianni Bagli, per arricchire la collezione di coloro che amano questa manifestazione e le tradizioni che rappresenta.
Molte altre le forme di intrattenimento hanno ravvivato la serata degli oltre 600 commensali che gremivano la piazza, come ben testimoniato dall’obiettivo attento di Luca Balducci. Antonio Orsini Federici con l’intento di ridare vita al lessico perduto massetano ha proposto alla platea un gioco sul significato di antichi termini dialettali contadini ormai scomparsi come “le gregne” (fasci di spighe di grano) o “i murricchi” (germogli dei pioppi usati per alimentare il bestiame).
Roberto Vicaretti, giornalista RAI, ha condotto dal palco un telegiornale con le principali notizie massetane dell’ultimo anno tra cui la manifestazione Presepi d’Italia, l’iniziativa “Filmamoce Tutti” e le prestigiose vittorie ottenute dalla squadra locale di Cheerleading ai campionati nazionali.
L’inviato tra il pubblico Gianni Bellini, massetano doc, ha coinvolto i commensali con giochi, brillanti interviste e cantando insieme a loro canzoni della tradizione italiana. E infine, ma primo ospite a salire sul palco, l’impetuosa presenza di Salvatore Denaro, che ama definirsi “Cuoco Contadino Errante”. Lo chef ha raccontato della sua passione per la coltivazione di una speciale qualità di pomodori da lui chiamati “pomodori dell’altro mondo”. Grazie alla loro buccia di differenti colori e alle sue sapienti mani, ha dato vita alla cosiddetta “insalata arcobaleno”, fausta propiziatrice della clemenza del tempo.
“Anatomia giudiziaria dell’omicidio di Meredith Kercher”, così recita il sottotitolo di Reperto 36, il libro scritto a quattro mani da Alvaro e Luca Fiorucci andato in stampa nel 2015 che apre questa sera, domenica 7 agosto, la rassegna cultura
le “Pagine sotto le stelle”, spazio delle Giornate Massetane dedicato al piacere della lettura. Ed è un gradito ritorno quello di Alvaro Fiorucci che nell’edizione passata aveva presentato il suo libro sulla piaga del femminicidio “Il sangue delle donne”. Ad accompagnarlo stasera il figlio Luca, co-autore del racconto che ha minuziosamente ricostruito la tristemente nota storia del cosiddetto giallo di Perugia nonché l’altrettanto seguita vicenda processuale. Tra colpi di scena, perizie, contro perizie, sentenze ribaltate e una copertura mediatica soffocante si dipana il tormentato iter giudiziario del caso Meredith. Un delitto che ha finito per mettere sul banco degli imputati la stessa città di Perugia, secondo molti decaduta da salotto buono dell’Umbria a luogo di degrado e illegalità diffusa. In Reperto 36 Alvaro e Luca Fiorucci ricostruiscono l’annosa vicenda dando voce alle carte processuali e alle diverse e opposte letture dei fatti e degli elementi di prova che hanno impegnati giudici, avvocati, inquirenti e giornalisti di tutto il mondo per oltre 8 anni.
Appuntamento alle ore 21,30 nella cornice di Piazza della Rinascita.
La serata si conclude con la degustazione guidata “In Vino Veritas” a cura della sommelier Valentina Valentini.










