Una richiesta all’Autorità Nazionale Anticorruzione sull’accessibilità degli atti comunali è stata da me presentata, nei mesi scorsi, per sottoporre al vaglio dell’Organo di vigilanza nazionale sulla trasparenza, la mancata pubblicazione di alcuni rilievi fatti dagli organi di controllo interni ed esterni (Collegio dei revisore dei conti, Corte dei Conti, ecc.). Atti che, invece, dovevano e devono essere pubblicati, con tempestività, nell’apposita sezione dell’Amministrazione Trasparente del sito istituzionale del comune di Marsciano.
Il parere da me sollecitato è arrivato, come ultimo step, dopo una lunga serie di domande sul mancato rispetto del diritto di accesso agli atti. Ad esempio, sull’approvazione dei bilanci e le sue variazioni, sono state da me presentate domande alle quale hanno spesso anche i consiglieri della lista civica “Marsciano Democratica” ed anche per alcuni reclami per i quali, in un primo momento, sono stati interessati la Prefettura ed il Ministero dell’Interno.
In passato, in almeno due occasioni, avevo presentato due istanze di accesso civico sollecitando il responsabile perché avvenisse la dovuta pubblicazione, nella sezione Amministrazione Trasparente del sito comunale, di alcuni atti che, in base alla normativa vigente dovevano già esservi pubblicati.
La successiva segnalazione all’ANAC di pochi mesi fa, quindi, con un salto di livello nel reclamo, ha come scopo quello di poter attingere ai dati che, per amore di trasparenza, dovrebbero essere accessibili a tutti e non solo ai consiglieri, a maggior ragione a quelli dell’opposizione. Soprattutto la pubblicazione integrale di quegli atti sul controllo a cui i consiglieri del M5S e di Marsciano Democratica, hanno mirato e mirano ancora, dimostrando, con un lavoro assiduo ed una costante attenzione al problema di essere molto più interessati, per raggiungere l’obiettivo della massima trasparenza; senza con questo, rinunciare ad un civile confronto, anche sulle regole, e scadere in alcun modo in un fare “compulsivo.
Il comune, infatti, ha l’obbligo di pubblicare on-line i dati, i documenti e le informazioni previste dalla legge 33/2013, non solo per adempiere ad obblighi formali di trasparenza ma, in particolare, per consentire la partecipazione informata dal basso dei cittadini al governo del comune anche mediante proposte, o manifestazioni di dissenso che, per essere credibili, devono fondarsi su dati e informazioni certe.
Poter visionare on-line, nella sezione dell’Amministrazione Trasparente, gli atti di controllo, leggerli, commentarli e farsi una propria opinione in merito all’effettiva gestione finanziaria del comune, attingendo direttamente alle fonti informative primarie, oltre ad essere legittimo, diventa quantomeno necessario. In particolare per i consiglieri dell’opposizione se l’obiettivo, da loro stessi ricercato, è quello di non voler limitare il confronto o l’eventuale dissenso verso l’amministrazione comunale riducendolo solo ad un modesto antagonismo di facciata.
Ogni giorno è facile trovare e leggere sulla stampa e su Internet che, consiglieri di tutta Italia, non diversamente da quelli del M5S e MD a Marsciano, richiedono atti che dovrebbero già essere disponibili (anche on-line) e lamentano di non poter svolgere adeguatamente il proprio ruolo per carenza di informazioni. Né è pensabile che un cittadino possa assumersi l’onere di controllare giornalmente l’albo pretorio per verificare se qualcuno di questi atti, come nel caso dei rilievi dei controllori interni ed esterni del comune, sia l’allegato di qualche deliberazione o determinazione.
Gli atti, le informazioni e i documenti previsti dal decreto 33/2013 devono essere pubblicati nella sezione dell’Amministrazione Trasparente del sito comunale e devono rimanere disponibili per 5 anni. Atti che, poi, devono essere accessibili a tutti, in un formato adeguato ad ogni esigenza.
La competenza di pubblicazione di questi atti è del responsabile della trasparenza (attualmente quello dell’area bilanci, contabilità e risorse umane) e, nel caso di esercizio del potere sostitutivo, subentra quello della prevenzione della corruzione (segretario generale).
Tutti i cittadini, quindi, hanno il diritto di poter accedere agli atti comunali sia politici che dirigenziali per poter capire, nel rispetto dei dati sensibili, quello che succede in comune.
Proprio per difendere questo diritto della trasparenza, anche nei confronti dei cittadini, mi sono vista costretta a presentare all’Anac un atto, nella forma di richiesta di un parere, per segnalare una inottemperanza sugli obblighi di accesso civico e della trasparenza.
Per il M5S la trasparenza è una tra le primarie esigenze, affermata anche nel programma elettorale nazionale e locale; perché la trasparenza è una questione di sopravvivenza, è il principio che assicura la correttezza degli atti amministrativi. Per dovere civico, per informarsi ed informare e non rischiare di rimanere condannati alla perenne opacità.
Al comune dunque, restano ora, meno dei trenta giorni di tempo fissati dall’ANAC perché venga aggiornata la sezione dell’Amministrazione Trasparente (sottosezione “Controlli e rilievi sull’amministrazione”); per evitare eventuali sanzioni e l’intervento dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV). E’ questo l’ufficio, nominato in ogni amministrazione pubblica dall’organo di indirizzo politico-amministrativo, che svolge in modo indipendente alcune importanti funzioni, tra le quali, la valutazione e la rendicontazione della performance organizzativa e individuale; ed è sempre questo l’organo che propone al vertice politico la valutazione dei dirigenti! … Ma questa è un’altra storia …
- Anna Offredi - Consigliere comunale portavoce M5S Marsciano
- 18 Agosto 2016









