Trasportato con elicottero un 77 romano in vacanza nella zona, che è stato estratto, con gravi ferite, dalle macerie intorno alle 13; un bambino di Amatrice, leggermente colpito alla testa, ha raggiunto coi genitori l'Ospedale di Terni
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Dopo il sisma anche il sistema sanitario umbro è in stato di allarme per prestare assistenza ai feriti a causa del sisma che ha colpito l’Appennino marchigiano – laziale

È un uomo di 77 anni il primo paziente ricoverato presso il Santa Maria della Misericordia a seguito delle gravi lesioni riportate nel crollo di una abitazione di Arquata, in provincia di Ascoli Piceno, conseguenza della prima scossa di terremoto della notte scorso.

L’uomo è stato trasportato direttamente a Perugia con l’elicottero Icaro partito dalla postazione di Fabriano. “il paziente è cosciente,ma ha riportato gravi traumi da schiacciamento “, ha dichiarano il Dr Mario Capruzzi,responsabile del 118 regionale dell’Umbria all’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia
Risulta che l‘uomo, residente a Roma, stesse trascorrendo un periodo di vacanze ad Attuata.
Sarebbe stato estratto dalle macerie solo intorno alle 13. Le sue condizioni vengono definite gravi e la prognosi riservata.
È stato ricoverato in Rianimazione
dove i parametri vitali vengono costantemente controllati.
L’ ospedale di Perugia ha attuato già durante la notte il piano per la gestione di gravi calamità, che prevede 20 posti letto aggiuntivi e la reperibilità di personale medico ed infermieristico.

A seguito del terremoto, l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha attivato il piano previsto per la gestione delle maxi emergenze e alle ore 6,40 ha convocato l’unità di crisi che, per far fronte all’arrivo di pazienti dalle aree colpite dal sisma, ha concordato il blocco degli interventi chirurgici programmati rinviabili, l’accelerazione dei tempi di dimissione dai reparti medici e chirurgici, la ricognizione del personale disponibile, l’attivazione del centro trasfusionale per un check delle scorte di sangue, della Farmacia, della COOSP per servizi di trasporto e pulizie, della SOGESI per incrementare le disponibilità legate alla sterilizzazione di strumenti chirurgici e alla teleria.

In merito alla disponibilità di posti letto è stato ricondizionato immediatamente un reparto al terzo piano con 18 posti letto e altri 6 sono disponibili presso la Day Surgery. Intanto, il servizio Trasfusionale è stato potenziato con apertura prolungata fino alle ore 14 per accogliere i donatori di sangue che sono arrivati da questa mattina coordinati dall’Avis.

Alle ore 12, nella seconda riunione dell’Unità di Crisi, all’ospedale di Terni non risultava nessuna richiesta di disponibilità di posti letto da parte del 118, ma il Pronto Soccorso ha gestito due casi correlati al terremoto: un’anziana di Terni ricoverata in Cardiologia per un infarto causato dallo spavento e un bambino di Amatrice arrivato autonomamente con i genitori, che ha riportato un lieve trauma cranico da crollo di tetto ed è al momento ricoverato in Pediatria sotto osservazione.

L’unità di crisi ha concordato di mantenere per tutta la giornata libere e pronte con strumenti e personale medico e infermieristico 6 sale operatorie, predisponendo per domani il parziale ripristino delle attività chirurgiche programmate, con particolare riguardo agli interventi oncologici e ad alta priorità, sottolineando l’inderogabile esigenza di preservare la sala 1 (emergenza-urgenza) al fine di rispondere con la necessaria tempestività all’emergenza relativa al terremoto.
Potenziato l’organico del Pronto Soccorso, la Direzione di Presidio ha confermato la predisposizione di un’area di degenza da destinare ad eventuali pazienti provenienti dalle aree colpite dal sisma.

Nella mattinata sono arrivati 45 donatori di sangue (di cui al momento 12 ancora in attesa); il servizio Trasfusionale resterà attivo fino alle ore 18 per far fronte alle esigenze di eventuali altri donatori che dovessero arrivare anche da fuori comune e dalle aree colpite dal sisma.
Effettuati tutti i sopralluoghi dall’Ufficio Tecnico, nessun problema è stato rilevato in termini strutturali e impiantistici nella struttura ospedaliera.
La prossima riunione dell’Unità di Crisi è fissata per le ore 18.

Anche cittadini umbri potrebbero essere stati coinvolti dai crolli nell’Appennino marchigiano laziale.
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