Prima di leggere invito tuttiad una lettura attenta e soprattutto a NON interpretare la mia riflessione come una presa di posizione politica perche non lo è! Non mi piacciono le critiche sterili che tendono a strumentalizzare qualsiasi spunto di riflessione, grazie.
Sto pensando alla mia Città, Todi, alla sua vocazione turistica e al festival.
A mio giudizio un festival nel suo svolgimento dovrebbe TRASFORMARE la città che lo ospita per la durata della manifestazione, o almeno è quello che dovrebbe succedere: spettacoli, mostre, bar e caffè aperti, discussioni, colori musica e suoni, dibattiti, mondanità, “dopofestival” e tanto altro.
Oltre agli spettacoli ci si aspetta una vita effervescente, una vita da festival… per l’appunto.
Invece, devo constatare con grande delusione e rammarico che Todi è la stessa… indolente e silenziosa, vedo solo gente che alla conclusione dello spettacolo di turno si affretta a tornare alla navetta, piccoli “movimenti” di persone prima dell’ingresso o all’uscita dall’evento in programma e poi niente di più.
Anche ieri sera, poca gente nei bar… gelaterie e locali semideserti, mia mamma Tilde sulla panchina insieme a Fabrizio e più in là pochi altri ostinati tuderti a cui va riconosciuto il merito di “riempire” un po’ il nostro centro. Siamo quasi ridotti a comparse di noi stessi.
Non so e non conosco quanto il festival possa restituire in termini di immagine e di visibilità ma non vedo nulla che parli di Todi e il suo festival nelle testate TV nazionali, tanto meno nei contenitori dedicati a eventi e spettacoli.
Mi chiedo ma serve davvero un festival così? Serve davvero oppure serve solo a mantenere la solita “sfilata” dei Presidenti, dei consiglieri, i dirigenti e gli assessori?
Forse sarà che il mondo cambia e le nuove generazioni si allontanano sempre di più da questo tipo di manifestazioni? Forse non ho la cultura, la profondità e lo spessore adatti a capirne un programma, ma rimane evidente che è molto più “FESTIVAL” una semplice e sporadica “notte bianca” che una settimana di spettacoli!
Non si potrebbero sostenere altre idee, magari meno presuntuose e meno costose, che possano attirare pubblico e soprattutto che facciano vivere la città più volte nell’arco dell’estate Tuderte?
Possibile che non si riesca a fare un programma ricco di appuntamenti e articolato nei mesi della stagione turistica tale da innestare un meccanismo di “abitudine” a salire e vivere il centro?
Abbiamo un’isola pedonale triste e malinconica perche mancano i pedoni, i bambini che giocano, il vociare delle persone, le vetrine dei negozi assortite e accese.

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