Nel territorio si prospetta un'altra annata buona, ma molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche del mese di settembre
vendemmia 2016

E’ arrivato il tempo della vendemmia e, come ogni anno, anche quello delle previsioni sui risultati che le raccolte dei vigneti potranno dare in cantina. Da settimane, a livello nazionale, si riconcorrono stime e valutazioni, sempre improntate all’ottimismo ma spesso mai suffragate da dati sul campo, tanto da far registrare in agosto la reazione un po’ infastidita del presidente dell’Assoenologi, l’umbro Riccardo Cotarella, un’autorità a livello mondiale.

A livello regionale, per quanto riguarda l’andamento meteorologico vengono sottolineate le abbondanti precipitazioni, fino ad un 60% in più delle annate medie, con temperature nello standard o leggermente superiori in alcune fasi produttive. Ciò ha favorito le riserve idriche del suolo necessarie per la vegetazione e la produzione, ma allo stesso tempo ha dato modo alla diffusione abbondante della principale patologia della vite, la peronospora, che per coloro che non hanno saputo ben difendersi ha compromesso negativamente la produzione in quantità e qualità.
Inoltre, in alcuni areali dell’Umbria, quali Montefalco ed Orvieto, e in alcune aree del Perugino, si sono verificate grandinate di entità più o meno gravi per la produzione.

Detto del quadro generale, vediamo la situazione a livello locale, partendo da alcune delle realtà più rappresentative, quale ad esempio la Cantina Tudernum, struttura cooperativa con 140 aziende associate tra Todi, Massa Martana, Fratta e Montecastello e 230 ettari coltivati a vigneto.
Il presidente Nazzareno Cataluffi ci parla di una stagione con ottime prospettive, caratterizzata da una produzione buona per quantità e qualità delle uve, al pari se non migliore di quella dell’anno scorso. “Molto dipenderà da cosa farà il meteo in quest’ultimo mese di vendemmia – commenta Cataluffi – ma finora le condizioni per fare bene ci sono tutte. A differenza di altre zone, nel tuderte non abbiamo avuto per fortuna nè brinate tardive nè grandinate a danneggiare le produzioni”.

Alla Sasso dei Lupi di Marsciano, cantina con 250 aziende associate e 300 ettari di vigneti tra Marsciano, Perugia, Deruta, Fratta, Collazzone, San Venanzo e Monte Castello, la vendemmia è iniziata il 30 agosto con la raccolta del Pinot Grigio.
Simone Carpinelli, responsabile commerciale, definisce l’annata buona, forse appena inferiore al 2015 che fu eccellente. “Abbiamo fatto un gran lavoro in vigna – spiega – e continueremo a fare un’attenta selezione delle uve che arriveranno in cantina, in particolare su Pinot, Grechetto, Merlot, Cabernet e Sangiovese, per ottenere dei vini qualitativamente superiori”.

Un’altra struttura rappresentativa per quantità e numero di etichette prodotte è la Cantina Baldassarri di Collazzone, dove la situazione è tenuta sotto controllo dall’enologo Martin Paolucci.
“Ad oggi – spiega – notiamo una maturazione delle bacche in parte ritardata rispetto all’anno scorso, soprattutto per le varietà precoci a bacca rossa. Riguardo alla produzione di uve possiamo stimare valori simili o inferiori del 10-15% rispetto alla scorsa annata. Per quanto riguarda invece la qualità delle uve, chi ha ben conservato la sanità ed integrità delle uve può ben sperare, ma determinante sarà l’andamento meteo di settembre. Con tempo soleggiato, temperature non superiori ai 30 gradi, poche precipitazioni e soprattutto consistenti escursioni termiche giorno-notte, potremo auspicare ad un’annata da ricordare, sia per i vini bianchi per la soddisfacente frazione aromatica ed acidità, che per i rossi con la giusta maturazione polifenolica, altrimenti l’impresa enologica per noi operatori sarà più ardua”.

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