In merito all’articolo di ringraziamento per la la solidarietà dei Massetani fatto pubblicare dall’Amministrazione Comunale su Tam Tam on line, sospinto anche dalle richieste di dare una informazione più completa, credo sia opportuno riportare un retroscena che non può passare in sordina.
Il giorno 24 agosto scorso, a seguito del tragico evento tellurico avvenuto durante la notte, la mattina stessa alcuni giovani massetani animati da grande spirito di solidarietà, dopo aver preso contatti con una Associazione del territorio reatino, divenuta per l’occasione loro punto di riferimento, hanno dato vita ad una ammirevole iniziativa organizzando una raccolta di generi di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite dal terremoto.
I ragazzi dopo aver preso contatti ed essere autorizzati dal Comune all’uso della struttura posta all’interno del Parco della Pace, come spazio per lo stoccaggio dei beni, hanno proseguito incessantemente questa attività per tutta la giornata.
La risposta della popolazione all’iniziativa è stata immediata e generosa volta ad alleviare, per quanto possibile, le sofferenze di quelle persone così duramente provate. E’ stata talmente grande che i giovani hanno lavorato fino a tardi per stivare e poi caricare le merci donate, tanto che il primo viaggio è arrivato a destinazione intorno alle tre di notte.
La mattina successiva, purtroppo, si è invece verificato un fatto che definire increscioso è dire poco. Il Sindaco e anche altri amministratori si sono recati presso la sede della raccolta ed invece di esprimere ai ragazzi a nome dell’Istituzione che rappresentano parole di ringraziamento per quanto fatto, risulta abbiano espresso parole non positive per una iniziativa considerata “troppo autonoma”, cioè senza raccordo con le Istituzioni e/o con altre Associazioni locali.
Alla luce di questi fatti, le parole di ringraziamento espresse nel comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale quasi quasi hanno il sapore di una solenne presa in giro. Va comunque dato atto che i giovani, forti della convinzione di agire per una causa umanamente giusta, hanno continuato ad operare portando a termine l’iniziativa con la consegna anche del secondo carico, non dando peso a delle stigmatizzazioni improprie che stridevano in modo evidente con la loro volontà di aiutare “ l’altro” in difficoltà.
Qualche volta bisognerebbe riflettere che le ragioni del cuore essendo più profonde di quelle della testa, in certi casi possono benissimo volare al di sopra del “cappello istituzionale” che, almeno in questo tragico frangente, era da considerarsi fuori luogo indossare.
Bravi ragazzi! Un grazie di cuore a tutti voi che avete dato la possibilità di essere, anche con poco, gente migliore perchè la solidarietà non è un monopolio di qualcuno ma un patrimonio di tutti.









