Gentili…., mi sembra doveroso mettervi a parte della smentita cui siamo stati costretti relativamente a quanto riportato nell’articolo pubblicato da ‘La Nazione’ oggi a pagina 26, dal titolo ‘Tempi-lumaca negli uffici dell’Arpa’ , a tutela del ruolo istituzionale di Arpa e dell’impegno quotidiano dei suoi 200 addetti,

1) Arpa Umbria è autorizzata dalla Direzione di Alcantara S.p.a. a smentire che l’azienda si sia trovata in difficoltà nel dare seguito a “un investimento di decine di milioni di euro..” a causa di Arpa Umbria .Alcantara S.p.a. attesta che “anzi , proprio grazie a competenza e tempestività del personale Arpa nell’espletamento dei compiti d’istituto,l’azienda ha potuto attivare l’investimento” .Analoghe attestazioni ci pervengono quotidianamente dai vertici delle maggiori imprese umbre , tutte convergenti nel valutare le persone di Arpa e le relative prestazioni “serie , puntuali , professionali..” .Da oltre un anno in Arpa opera poi il Forum degli Stakeholders (applicando approcci partecipativi postulati dalla UE e dalla Carta di Arlborg) che riunisce con cadenza bimestrale decine di attori sociali ed economici del territorio regionale , tra cui i Dottori Forcignanò e Di Matteo in rappresentanza di Confindustria Umbria , che in quella sede avanzano critiche e suggerimenti per migliorare l’azione di Arpa .

2) E’ falso che nel Dicembre 2015 a Terni giacessero 50 istanze e che dopo nove mesi “sono state chiuse solo 10 pratiche”: in realtà giacevano 14 richieste di pareri e 4 di rapporti istruttori , di cui ad oggi restano in via di completamento 4 pareri (su 14), poiché sono in corso integrazioni progettuali da parte dei soggetti proponenti, e 2 rapporti istruttori (su 4) , essendo i restanti 2 sospesi per sopravvenute decisioni delle Istituzioni locali circa gli impianti oggetto di esame . In tema di ‘semplificazione’, Arpa da priorità a tale esigenza del mondo operativo, raddoppiando il personale dedicato ad attività istruttorie AIA e VIA , dalle 2 unità che la Direzione Generale trovò a fine 2014 ormai “al collasso” alle 4 attuali : il volume dei rapporti istruttori completati è più che raddoppiato ed i tempi dimezzati, pur nel noto contesto di risorse umane e finanziarie decrescenti Altrettanto in tema di procedimenti AUA , la cui competenza è oggi attribuita ai 9 Distretti Arpa , il cui personale è raddoppiato attraverso richiesta di trasferimenti volontari : la produttività è raddoppiata con migliore qualità degli atti prodotti,oggi omogenea tra i territori grazie al Manuale Operativo condiviso con il personale per superare pesanti asimmetrie comportamentali riscontrate a fine 2014.

3) E’ falso che Arpa “non pare impegnata nella programmazione di visite ispettive”. A fine 2014 Arpa assunse come priorità il dotarsi di strumenti di programmazione dell’attività a causa delle gravi lacune riscontrate in materia , frutto di inadeguata cultura di direzione tecnica: Arpa non era dotata di un censimento dell’universo produttivo di cui le competeva il controllo e men che meno di una sua classificazione per priorità decrescente, non ispezionava come da protocolli le discariche in attività e non aveva censito le discariche di ceneri ENEL né le oltre 100 discariche comunali esaurite né le sorgenti di contaminazione delle falde da Tri- e Tetra-Cloroetilene, per fare alcuni esempi.Oggi Arpa è dotata di un Sistema Informativo Ambientale di grande qualità, in costante aggiornamento e utile per ogni azione di gestione del territorio e delle sue criticità , anche in logica preventiva , ed è all’avanguardia nella innovazione sensoristica per la automazione dei controlli ambientali .

4) E’ falso che Arpa abbia “unificato i Dipartimenti provinciali di Perugia e Terni” . Nel percorso di adeguamento alle novità normative nazionali e regionali intervenute dal 2015 ad oggi, Arpa ha attuato quanto previsto dall’art. 10, L.R. 9/1998, come modificato dall’art. 11, L.R. 10/2015, introducendo la denominazione di Dipartimenti Territoriali (non Provinciali) con riferimento ai perimetri indicati dalla Regione in tema di Ordinamento del Sistema Sanitario Regionale (L.R. 18/2012), Sistema dal quale peraltro Arpa trae origine e ancor oggi le risorse per il proprio funzionamento. E’ falso che in Arpa si persegua il ‘potere a pochi’ : dalla ingessata , conflittuale ed inefficiente ‘pentarchia’ di fine 2014 , oggi i Centri di Responsabilità in Arpa sono 11, dotati di autonomia di gestione del personale e del budget assegnati, e tutto viene deciso collegialmente dal ‘Comitato di Direzione’ riunito con cadenza quindicinale , con risultati quali-quantitativi sul funzionamento di Arpa monitorati e misurati in termini di efficienza operativa , standard prestazionali conseguiti , più razionale cultura di gestione del rischio . Per quanto attiene l’attenzione posta da Arpa a Terni ed alla Conca Ternana è del tutto riscontrabile come Arpa abbia di molto potenziate presenza e operatività , in qualità e quantità , contestualmente cercando di porre rimedio a gravi, quando non molto gravi, problemi pregressi riscontrati .

5) Per quanto attiene le Distillerie Di Lorenzo , Arpa ha semplicemente svolto attività affidatele dalle norme o dagli Organi Inquirenti , e cioè campionamento, analisi e trasferimento del rapporto informativo circa i risultati ottenuti all’Ente Competente. Sarebbe paradossale che Arpa fosse ‘sanzionata’ per avere meramente svolto i propri compiti d’istituto : rispetto al ricorso presentato da Distillerie Di Lorenzo s.r.l. contro Regione Umbria e Arpa Umbria per l’annullamento, previa richiesta di sospensiva, della DD Regione Umbria n. 6334 del 12/07/2016 e delle note Arpa del 14/3/2016, 10/05/2016 e 17/06/2016, parte ricorrente, di fronte all’evidenza di sicuro rigetto della propria domanda di sospensiva da parte del TAR Umbria, ha ritirato la domanda stessa, per cui i provvedimenti formalizzati da Regione Umbria e Arpa Umbria hanno conservato piena efficacia e legittimità.

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