il Tar dell’Umbria ha respinto la richiesta cautelare di sospensione dell’efficacia delle delibere con le quali il Consiglio comunale di Marsciano ha approvato il bilancio consuntivo 2015 e il bilancio preventivo 2016/2018.
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Con l’ordinanza n. 143/2016 pubblicata il 29 settembre 2016 il Tar dell’Umbria ha respinto la richiesta cautelare di sospensione dell’efficacia delle delibere con le quali il Consiglio comunale di Marsciano ha approvato il bilancio consuntivo 2015 e il bilancio preventivo 2016/2018.

A presentare il ricorso al Tar con la richiesta di annullamento di tali delibere e, in attesa di una sentenza nel merito, di sospensione della loro efficacia, erano stati i Consiglieri comunali Anna Offredi (Movimento 5 Stelle) e Carlo Cavalletti (Marsciano Democratica), adducendo vizi relativi alla procedura e tempistica di approvazione.

Nell’ordinanza il Tar afferma che ad un primo esame degli atti, fatto in questa fase preliminare, “non sembra che i termini riguardanti la tempistica relativa all’approvazione dei provvedimenti di bilancio impugnati siano stati violati da parte dell’Amministrazione Comunale di Marsciano.

Quindi il Tar, in attesa di quello che dovrà essere il pronunciamento nel merito del ricorso fatto, respinge la richiesta cautelare di sospensiva e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese.

Fiducia nell’esito finale da parte dell’amministrazione comunale di Marsciano
“Nella ricostruzione degli atti abbiamo chiarito che non ci sono stati né ritardi né irregolarità. E questo primo pronunciamento lo conferma. Il bilancio del nostro Comune rimane quindi valido e pienamente efficace.
Con il bilancio si finanziano i trasporti e la refezione scolastica, l’assistenza sociale, gli asili nido, le scuole, gli investimenti, compresi quelli della ricostruzione post-terremoto e molto altro.
Qualcuno, adducendo improbabili motivazioni formalistiche, voleva annullarlo bloccando di conseguenza tutto questo. Ogni cittadino può farsi una propria idea su questo modo di concepire l’opposizione.
Dopo questo primo esito a nostro favore attendiamo, quindi, con fiducia nella magistratura amministrativa, un eventuale pronunciamento nel merito di un ricorso che a nostro parere è privo di qualsiasi fondamento”.

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