Si è costituito a Massa Martana ed annunciato ufficialmente tramite locandina pubblicamente affissa, un comitato del NO per il Referendum  Costituzionale del 4 dicembre 2016; nessuno sa precisamente  chi lo abbia formato oltre la promotrice e da chi sia composto, salvo i solitamente ben  informati che hanno fatto già trapelare dalle pagine di Facebook, il nome di un comune personaggio locale e quello di un illustre (personaggio), solo saltuariamente locale; arci-notoriamente, entrambi, di storica e contrapposta fede politica  su cui  però, per l’occasione, hanno evidentemente deciso di “soprassedere”  per far causa comune, non solo contro riforme costituzionali  innovatrici, ma in primis contro chi le ha promosse.
È  anche questo e senza dubbio l’esercizio legittimo della democrazia; ma tentare di “omogeneizzare”così platealmente a Massa Martana, nello stesso impasto, posizioni politiche da sempre fermamente avverse tra di loro, appare nella circostanza  solo strumentale e come tale  estremamente complicato da far ingoiare alla pubblica opinione.
Non rendendosi  con ciò probabilmente e conseguentemente conto, l’affratellata ed inedita”accoppiata”, che la  sorta di abbraccio mortale o patto tra il Diavolo e la Croce tra di essi stipulato, potrebbero risultare  fortemente indigesti, incomprensibili e inaccettabili ai politicamente  intelligenti e coerenti elettori massetani; sortendo  l’effetto contrario e inducendo, anche per istintiva reazione, gli ancora molti di loro indecisi, a votare in totale e autonomo convincimento, per il SI.

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