Dopo la paura per le scosse si guarda avanti e non si può non pensare dal punto di vista turistico al prossimo fine settimana e l’immediato lungo “ponte” in occasione della festività di Ognissanti. A Todi, città turistica per eccellenza nel comprensorio della Media Valle del Tevere, abbiamo condotto una piccola indagine, intervistando le principali strutture ricettive (alberghi ed agriturismo) della città.
Il quadro complessivo scaturito dall’indagine, parla effettivamente di una riduzione delle presenze ed in particolar modo di disdette delle prenotazioni già acquisite per il “ponte” dei Santi.
Gli effetti del terremoto si sono fatti subito sentire con disdette delle prenotazioni nelle serata stessa del 26 ottobre e proseguite poi nella giornata di ieri. Le defezioni si sono registrate soprattutto sulle prenotazioni di singoli o famiglie, quasi niente invece per quanto riguarda i gruppi che hanno solamente chiesto rassicurazioni che non ci fossero state conseguenze del sisma a Todi.
Le percentuali sono variabili da struttura a struttura (anche in base come alla tipologia di clientela) e variano da nessuna disdetta fino a percentuali del 30-35%. La media tra tutte le strutture intervistate è del 18% circa di defezioni, senza grosse differenze tra alberghi ed agriturismo.
Un agriturismo ci ha invece parlato di un calo delle prenotazioni di circa il 50% in seguito al terremoto del 24 agosto, periodo notoriamente molto favorevole per il turismo nel tuderte.
Preoccupazioni sono state espresse anche per il fine anno se lo sciame sismico non dovesse smettere di far notizia in tempi brevi su televisioni e giornali.











