Sono bastate poche parole per scatenare un “terremoto”, per usare un termine tristemente attuale, tra il personale della scuola. Andiamo con ordine.
Il 2 novembre, conseguentemente alla attività sismica del periodo, particolarmente riferita  al 30/10, a Foligno si è tenuta presso la sede della Protezione Civile, alla presenza delle varie autorità regionali e i responsabili dei vari Uffici competenti, una riunione dalla quale emergeva come risultato finale la decisione dell’urgenza di una valutazione e verifica approfondita della situazione, riferita sia ad eventuali danni nelle strutture scolastiche, che delle procedure ed attuazione delle misure di prevenzione al manifestarsi di situazioni pericolose di particolare gravità, come piani di evacuazione e misure annesse.
Bene, fino a qui. La Regione provvedeva pertanto ad emanare l’ordinanza indicata in foto 1, riportata sul sito istituzionale dell’Ufficio Scolastico Regionale(USR). Oltre alla delibera che dispone “..da parte della Presidente della Regione Marini, la chiusura delle scuole fino al 05 novembre, veniva riportata in calce una nota dell’AUN (Agenzia Umbra Notizie), che riportava in parole semplici ed in maniera più estesa il contenuto della analoga Delibera Regionale.
QUANDO MAI ??!! MAI scelta fu più scellerata ed azzardata. L’autore infatti, ignorando probabilmente di addentrarsi nella giungla burocratica, dove vivono orde di individui assetati di burocrazia, che si nutrono e vano a nozze con i tecnicismi ed i cavilli, ha usato e osato usare imprudentemente dei termini comuni, nel linguaggio di tutti i giorni, ma che inseriti in tale “mondo” assumono significati inaspettati:       SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Qui si sono scatenate tutte le teorie ed interpretazioni, anche di convenienza, dei vari tecnici addetti, con particolare dedizione da parte di Dirigenti Scolastici e DSGA (Dirigente dei Servizi Generali e Ammnistrativi= Segretari/e), ai quali non è parso vero di avere l’occasione di snaturare e cambiare totalmente a proprio favore e con una certa dose di dolo, gli effetti della delibera, di fatto non rispettandola e non chiudendo le scuole, limitandola al solo corpo studente, ed obbligando di fatto tutti gli altri operatori ad essere presenti all’interno degli stessi edifici scolastici che dovevano essere controllati e verificati per poi poter essere riaperti, con delibera del Sindaco dopo le valutazioni degli esiti dei rilievi, non prima del 7 novembre, come se le eventuali situazioni di pericolo o non attuazione delle misure di prevenzione riguardassero solo gli studenti. Con grande magnanimità poi, da parte degli stessi responsabili scolastici, è stata data la facoltà al personale ATA, particolarmente collaboratori scolastici, di scegliere se recarsi al lavoro a non fare niente, visto che se non c’è chi sporca o da sorvegliare rimane ben poco delle mansioni da svolgere da contratto, o meglio consumare le ferie, argomento particolarmente gradito agli amministratori.
Questa è una palese violazione di quanto disposto dalla Presidente tramite la delibera, al limite dell’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, e forse anche truffa per l’aver indotto tramite la posizione dominante, i sottoposti a sottoscrivere richieste di ferie non dovute, stante il disposto.
Ma state tranquilli, nessun burocrate o tecnico che pure abbia sbagliato pagherà per il suo operato, il testo che ha scatenato tale disastro è contenuto, ripeto, in una articolo dell’AUN, di fatto come un articolo di giornale che non ha alcun valore giuridico o dispositivo, contrariamente all’ordinanza, e che pertanto non aveva potere di sortire né effetti, né interpretazioni; a pagare saranno sempre le ultime ruote del carro.
Concludo facendo un favore ai tecnici, offrendo un ulteriore spunto, perciò se proprio dobbiamo andare a cavillo, andiamoci: L’ordinanza della Presidente, si conclude con le parole: “…i Sindaci sono invitati a valutare la riapertura delle scuole a partire dal giorno 7 novembre p.v., dandone comunicazione alla Regione dell’Umbria e all’U.S.R. per l’Umbria.” Come faranno a farlo visto che le scuole non sono mai state di fatto chiuse, e i Presidi o chi per loro hanno dato notizia di questo a chi lo ha richiesto?

Sulle modalità e gli esiti dei controlli non devo aggiungere niente, viste le premesse, la risposta vien da sé.

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