Bisogna cambiare tutto affinchè nulla cambi: questa ben nota massima parafrasata da “Il Gattopardo” sembra essere stata adottata come mantra anche dalla maggioranza di centrodestra del Comune di Torgiano.
Cambia il Segretario Comunale, cambiano gli uffici, gli assessori, i dipendenti, i consiglieri, ma i risultati (o il caos) quello no, rimane immutato. La grande rivoluzione amministrativa promessa ormai diversi anni fa dall’Amministrazione di centrodestra si è rivelata un fiasco totale. La funzionalità e l’efficienza dell’apparato burocratico del comune sono andate via via peggiorando, come dimostrano le lamentele dei numerosi cittadini che si trovano ad affrontare ingenti disagi quando varcano la porta del Comune.
Ad aggravare una situazione già al limite del collasso, con continue riorganizzazioni degli uffici (l’ultima effettuata meno di un anno fa) che sembrano dettate più dall’ incapacità della maggioranza di gestire il personale piuttosto che dalla volontà di semplificare il funzionamento amministrativo, è arrivato l’ennesimo provvedimento di riorganizzazione degli uffici comunali. Questo provvedimento è stato fortemente criticato in maniera unanime anche dalle sigle sindacali e prevede l’affidamento di alcune mansioni ad un dipendente esterno al comune di Torgiano.
Due riorganizzazioni del personale nel giro di un anno dimostrano le difficoltà dell’amministrazione nel gestire una macchina amministrativa che fino a qualche anno fa sembrava rodata e ben funzionante, minano l’armonia all’interno degli uffici e creano dei potenziali disagi per i cittadini. Come se non bastasse una riorganizzazione delle mansioni e degli uffici, nell’ultimo Consiglio Comunale è stato sostituito, ancora una volta, anche il Segretario Comunale.
E’ nella facoltà di ogni amministrazione scegliere e sostituire il Segretario, ma fa riflettere il fatto che l’attuale amministrazione possa contare più sostituzioni di Segretario Comunale che anni di amministrazione.
Risulta evidente che in sette anni di governo il centrodestra, sul piano dell’organizzazione amministrativa, abbia riscontrato non poche difficoltà, con tre assessori avvicendati nel corso degli anni, innumerevoli segretari amministrativi sostituiti e diversi spostamenti del personale. Probabilmente c’è qualcuno, anche tra i banchi della maggioranza, che inizia a farsi qualche domanda circa le capacità organizzative di questa amministrazione, come dimostrano le recenti dimissioni tra i consiglieri.

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