Mi sveglio stamattina e leggo su Tam Tam che l’11 novembre le scuole a Todi saranno di nuovo chiuse. Cerco la notizia sul sito del Comune ma non c’è, alla faccia della trasparenza efficienza ecc ecc. La cerco sul sito della mia direzione didattica e niente neppure lì. Pace, che vuoi che sia, tanto si tratta di un servizio secondario di nessuna pubblica utilità!
Al di là di questo non metto in dubbio che sia vero e la notizia mi stupisce non poco. Perchè le scuole a Todi sono già state chiuse una settimana tra ponte dei santi e post terremoto.
C’è la fiera e allora? Io ricordo bene quando ci si andava prima di entrare a scuola e nel pomeriggio, senza che nessuno della mia generazione abbia avuto traumi esistenziali. Quale è il motivo? I trasporti? La sicurezza? Ma allora quando la fiera è stata ripetuta in primavera per due anni non era la stessa cosa? Possibile che una città non sia capace di darsi un’organizzazione in grado di gestire una fiera e le scuole insieme? No, si chiudono le scuole e via, che problema c’è, diamo un po’ di circo al popolo e sarà contento, tanto la scuola non serve a niente se non a tenere i figli ai genitori.
Immagino che la mia posizione risulterà sicuramente impopolare perchè i tuderti sono tutti legatissimi alla fiera. Lo sono anche io e non è mancato anno che non ci sia andata e non ci abbia portato i miei figli. Si può fare anche tenendo aperte le scuole, soprattutto se vi sono state già situazioni che le hanno tenute chiuse per una settimana.
Tanto per essere chiari sono una maestra, quindi anche tutte le chiacchiere sugli insegnanti che sono contenti perchè così non vanno a lavorare tenetele per voi! Quelli che non hanno voglia di lavorare sono altri.

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