I celiaci umbri sono ormai più di 3000 e ogni anno vengono effettuate circa 250 nuove diagnosi in tutta la regione, con il numero dei pazienti è costantemente in aumento. Lo fa sapere l’associazione italiana celiachia Umbria.
“Queste persone (bambini , adulti, anziani) – si legge in un comunicato – periodicamente devono sottoporsi ad analisi di controllo presso le i centri di riferimento accreditati della regione Umbria. La nostra associazione (Associazione Italiana Celiachia Umbria) che opera nella regione da anni a tutela dei celiaci, ha denunciato da tempo alle istituzioni politiche e sanitarie una forte criticità sui tempi ancora necessari per poter accedere ai servizi essenziali per la diagnosi e per i successivi follow up”.
“Abbiamo proposto l’istituzione di ambulatori dedicati alla celiachia almeno nelle strutture ospedaliere più importanti per garantire un percorso diagnostico terapeutico ed assistenziale efficace che farebbe risparmiare risorse al servizio sanitario ma soprattutto abbrevierebbe i tempi necessari per definire una diagnosi ed eviterebbe complicanze per la salute dei soggetti interessati da tale patologia garantendo inoltre diagnosi certe”.
“In caso di sospetta celiachia è infatti assolutamente necessario un accesso più rapido possibile alle prestazioni specialistiche per determinare la diagnosi ed iniziare la cura della dieta senza glutine, cosa che eviterebbe al celiaco complicanze e l’insorgenza di altre patologie irreversibili, situazione che andrebbe ulteriormente a gravare anche sul sistema sanitario. AIC Umbria rinnova alle istituzioni la propria disponibilità al confronto ed auspica il riattivarsi del percorso iniziato tempo fa per poter garantire in tempi certi l’attuazione delle soluzioni auspicate. Speriamo che quanto prima venga risolta anche la criticità presente nelle strutture ospedaliere di Foligno e Perugia, le più frequentate dai celiaci, dove nei punti ristoro all’interno delle stesse purtroppo troviamo veramente poco senza glutine”.
L’associazione propone che nei capitolati d’appalto venga inserita una clausola che garantisca poi questo servizio, intanto facciamo da subito appello alla sensibilità degli attori interessati per poter ovviare a tale problematica.









