Il turismo a Todi è in crisi. Lo dicono i dati diffusi, dai quali si apprende della diminizione di 8.000 presenze rispetto all’anno precedente, anche a causa del crollo delle prenotazioni causato dalle scosse sismiche. A questo si aggiunge, segnalano dal Movimento 5 Stelle, una serie di scelte sbagliate in materia di informazione e accoglienza turistica da parte della Giunta Rossini, alla quale si chiede di soprassedere, vista l’imminenza delle elezioni, da impegni pluriennali che rappresenterebbero “l’ultimo indegno atto di un’Amministrazione delegittimana e agonizzante”.
I Tuderti 5 Stelle ricordano che “a maggio il Comune, per ristrutturare il locali dello IAT, fa una gara a procedura negoziata (non un bando aperto a tutti) con la motivazione dell’urgenza ravvisando la ‘necessità di procedere in tempi brevi al fine di dotare la città di un efficiente ufficio turistico per la stagione turistica in corso’. Ma contro ogni logica, proprio all’inizio della stagione estiva, dà inizio ai lavori che avrebbe potuto fare comodamente in autunno/inverno”.
Il Movimento si chiede, provocatoriamente se “l’urgenza era tale perché incombeva il Todifestival del trentennale? No, perchè i lavori non sono finiti in tempo e durante quell’evento c’era un ufficio del turismo PROVVISORIO. Ma ora siamo arrivati quasi a fine dicembre e quei lavori non sono ancora finiti. Dato che non risultano essersi verificati sconvolgimenti tali da determinare questo enorme ritardo, dobbiamo dedurre che l’affidamento con urgenza NON FOSSE MOTIVATO. Poiché non vogliamo pensare male riguardo all’assegnazione di quell’appalto, preferiamo credere che si sia trattato solo della solita incapacità e sciatteria. Solo chi fa l’assessore per caso può non provare vergogna del fatto che una città come Todi da oltre sette mesi abbia un servizio turistico di pura emergenza”.
Il comunicato stampa dei Tuderti 5 Stelle prosegue con durezza, arrivando ai giorni d’oggi. “Con tali prove di inettitudine e di scarsa considerazione per il turismo, cosa dobbiamo sperare ora, che sta per arrivare un’altra decisione importantissima per il futuro della nostra città? Infatti il servizio di informazioni verrà esternalizzato, affidandolo a privati. Sarà una vera gara o una manfrina? In città le malelingue impazzano e già corrono voci sulla cooperativa che vincerà la gara e perfino sull’operatore commerciale che andrà a gestire il bar”.
Dal Movimento dicono di non voler seguire i pettegolezzi né fare processi all’intenzione, soffermandosi su un punto invece fondamentale, ovvero che “NON È OPPORTUNO NÉ CORRETTO CHE UN’AMMINISTRAZIONE A FINE MANDATO PRENDA IMPEGNI (CHE PER FORZA DI COSE SARANNO A LUNGO TERMINE) SU UN TEMA COSÌ DELICATO. Vi sono elementi – si legge in una nota – da considerare con molta attenzione e che vanno assolutamente dibattuti e condivisi”.
Le domande che i 5 Stelle pongono sono le seguenti: “Affidare un servizio a privati vuole dire affrontare nuovi costi: quanto costerà il servizio di informazioni affidato a privati? Come si troveranno quei soldi? Esternalizzare non è né bene né male: bisogna vedere il modo in cui poi il servizio verrà svolto. Quale progetto di gestione operativa ha in mente il Comune? Perché non ne ha mai parlato con gli Operatori del settore? Perché invece di una consultazione ampia e aperta si è preferito inviare un misero questionario che farebbe inorridire o ridere a crepapelle uno studente del primo anno del Corso di laurea in Scienza del Turismo?”.
In chiusura non manca un riferimento ai problemi interni alla maggioranza di centrosinistra: “Dato che il Sindaco e i suoi ex sostenitori stanno dibattendo sugli errori compiuti, soprattutto in tema di mancato ascolto, ci auguriamo che questo argomento diventi il primo punto del loro nuovo programma elettorale e non l’ultimo, indegno atto, di un’Amministrazione delegittimata e agonizzante”.











