L'interno del paese è un percorso ad ostacoli tra vecchie coperte, materassi, carcasse di mobili e resti di sedie
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Lo strascico del terremoto del 2009 a Spina fa ancora sentire i suoi effetti, ma questa volta non si tratta di ricostruzione.
Il borgo dell’antico castello medievale nel centro storico del paese è infatti diventato un percorso a ostacoli tra vecchie coperte, materassi, carcasse di mobili e resti di sedie di vario genere accatastate alla meno peggio ai lati del passaggio.

Si può assistere al triste spettacolo dall’arco di entrata al castello di Piazza dello Statuto e, attraversandolo, mentre ci si fa strada tra i calcinacci e le impalcature dei lavori in corso di Via Roma, ci si ritrova a dover affrontare il fantasma di quello che una volta era il centro di Spina.
Ed è stata proprio la riapertura di questo passaggio a rendere visibile a tutti la situazione che si è venuta a creare dopo tanti atti di trascuratezza e negligenza da parte dei possessori della spazzatura di cui è lastricata la via, dal momento che l’accesso al castello era stato vietato per molto tempo ai fini della ricostruzione.

Non si hanno prove certe sugli effettivi autori di tanta incuria, né si può addossare la colpa ai responsabili dei lavori, esulando la pulizia del borgo dalle loro competenze.
Resta tuttavia il dubbio sull’effettiva sicurezza di un passaggio aperto a una zona interdetta causa lavori e pertanto probabilmente pericolosa, così come permane l’inevitabile convinzione che stia al buon senso di ognuno lasciare il borgo in maniera dignitosa, se non altro al fine di evitare di spargere sale sulle ferite ancora aperte dal sisma di sette anni fa.

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