In Umbria le aziende agricole ancora aspettano i premi PSR per le annualità 2015 e 2016, senza aver mai ricevuto una comunicazione ufficiale sulle cause dei ritardi e sui tempi di erogazione.
Finora soltanto il 60% delle domande per l’indennità compensativa è stato accolto mentre stanno arrivando i primi “anticipi”, anche di altre misure, per le zone direttamente colpite dai terremoti di agosto e ottobre scorso.
”Questo è certamente positivo, anzi indispensabile – dichiara Anne Marjatta Heliste, presidente di AIAB Umbria - ma bisogna considerare che ci sono stati danni indiretti soprattutto per le strutture ricettive in tutta la regione ed è quindi importante che a ognuno venga dato ciò che gli spetta”.
Per il resto è tutto fermo e non esistono ancora neanche le istruttorie. I premi derivanti dalle misure 10 (agroambientali) e 11 (agricoltura biologica) per la grande maggioranza delle aziende non sono extra, ma servono a fare il bilancio. Ritardi così pesanti mettono, quindi, le aziende stesse in situazioni di grave difficoltà. Ciò non vale soltanto per l’Umbria, ma per tutta l’Italia e per tutti gli altri Paesi UE, anche se per questi ultimi, non esistono ritardi così gravi.
Inoltre, se i tempi sono così incerti (e non è la prima volta che succede) neanche le banche sono più disposte a concedere gli anticipi necessari per l’agricoltura. ”La prima cosa che ci aspettiamo dalla Regione – conclude la presidente regionale di Aiab - è di pubblicare tempestivamente l’informazione corretta per poi fare tutto il possibile per velocizzare l’erogazione ed evitare di ripetere gli stessi sbagli in futuro”.










